Zucca di giada, nefrite intagliata e lucidata

32,90 €

Zucca di giada: un ciondolo a doppia zucca, ricavato da una nefrite verde celadon, pallida e traslucida, dalla lucidatura brillante.

Un gancio argentato ne corona il collo, su una sottile catenina argentata, lega non precisata. Nessuna misura da scegliere: un regalo semplice e pieno di significato.

Nefrite, pezzo montato, quindi non pesabile. Stato di trattamento non determinato.

Categoria:

Una zucca di giada da indossare: un ciondolo a forma di doppia zucca, ricavato da una nefrite verde celadon, morbida e traslucida, dalla lucidatura brillante. Un gancio argentato ne corona il collo, e una sottile catenina argentata l’accompagna.

In quattro righe

  • Una doppia zucca di nefrite, liscia e bombata.
  • Un verde celadon pallido e traslucido, dalla lucidatura brillante.
  • Un gancio e una catenina argentati, lega non precisata.
  • Nessuna misura da scegliere: un regalo semplice e pieno di significato.

Una silhouette che si riconosce al primo sguardo

Questa zucca di giada riprende la forma della zucca essiccata che un tempo si appendeva alla cintura: due rigonfiamenti, il più piccolo in alto, il più largo in basso, separati da una vita sottile. Tutta la sua bellezza sta nelle curve, che la lucidatura fa brillare con un unico riflesso su ogni ventre.

È un motivo che la Cina intaglia nella giada da secoli, e uno dei più diffusi, perché è semplice e parla a tutti. I motivi della giada e la loro storia.

Un verde celadon, morbido e luminoso

Qui la nefrite è di un verde celadon molto pallido, tra il verde acqua e il grigio perla. È traslucida: la luce entra nella pietra e la illumina dall’interno, con leggeri veli lattiginosi che le danno profondità. È un colore calmo, che si abbina a tutte le carnagioni e a tutti gli abiti.

Il gancio e la catenina

In cima, un gancio argentato lucido copre il collo della zucca come un tappo, e si aggancia a una sottile catenina a maglie tonde, anch’essa argentata. Non ne conosco la lega, e quindi non la scrivo. Il metallo chiaro esalta la freschezza del verde, senza scaldarlo.

La nefrite, fatta per essere toccata

La nefrite è la più tenace delle due pietre che si chiamano giada: le sue fibre intrecciate incassano i piccoli urti di tutti i giorni. Senza spigoli, tutta curve, questa zucca è una forma che viene subito voglia di tenere tra le dita. Giadeite o nefrite, ciò che le distingue, e durezza e tenacità.

Con cosa indossarla

Il suo verde pallido e la catenina argentata stanno bene con tutto: uno scollo a V, una camicia bianca, un maglione grigio o blu. Si porta da sola, come ciondolo discreto, o con un’altra catenina sottile per un effetto sovrapposto. Senza misure da scegliere, è anche un regalo molto facile da azzeccare. Regalare un gioiello di giada.

Indossarla, e mantenerla bella

La tolga per la doccia, la piscina e lo sport: l’acqua e il cloro opacizzano i metalli argentati. Per la pietra, acqua tiepida, un sapone delicato e un panno morbido; per la catenina, un panno asciutto, evitando la pietra. Mai ultrasuoni, vapore o solventi. La cura nel dettaglio.

Informazioni aggiuntive

PietraNefrite
ColoreVerde acqua
Forma della pietraScultura a tutto tondo
MotivoZucca a fiasco
MontaggioCatena
MetalloArgentato, lega non precisata
IncastonaturaSenza incastonatura
Per chiUnisex
Pietre abbinateNessuna, solo giada
Famiglia mineralogicaAnfibolo calcico
Durezza (Mohs)Da 6 a 6,5
Densità di riferimento2,90 à 3,03 g/cm³
TenacitàEccezionale, cristalli intrecciati
TrattamentoNon determinato
OrigineFuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato

Ciò che la tradizione attribuisce alla zucca di giada

Ciò che segue cambia registro, e lo segnalo invece di confonderlo con il resto della scheda. Niente di tutto questo è dimostrato. Sono usanze e credenze, antiche e documentate, che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questa boutique è venduto come un rimedio né come un portafortuna, e a questo non attribuisco alcun effetto.

Una pietra di virtù morale Nel pensiero confuciano, la giada è associata a qualità del carattere piuttosto che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, il ritegno. È il significato meglio documentato di tutti.
La zucca dell’immortale Li Tieguai, uno degli Otto Immortali della tradizione taoista, è sempre raffigurato con una zucca in mano. Vi si vedeva il recipiente dei suoi rimedi, e la zucca è rimasta legata all’idea di lunga vita.
Un nome che suona come un augurio In cinese, la parola zucca si pronuncia quasi come due parole che significano felicità e prosperità. È questo gioco di suoni, più della forma, ad averne fatto un motivo da regalo.
I semi numerosi Una zucca è piena di semi, e la tradizione ne ha fatto un’immagine di discendenza numerosa. Nell’antico rito nuziale, i due sposi bevevano ciascuno da una metà della stessa zucca.

Queste letture si raccontano, non si verificano. La giada portafortuna: da dove viene l’idea, la pietra di giada e il suo significato, e le virtù attribuite alla giada, dette con onestà.

Una pietra non sostituisce un medico e non cura nulla: l’avvertenza completa è qui.

I tempi

Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.

Le spese

6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.

L’imballaggio, e perché conta

Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.

Quattordici giorni per cambiare idea

Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.

Qui è spiegato tutto, senza clausole scritte in piccolo.

Il gesto semplice

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.

Ciò che non si deve mai fare, e perché

Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.

Il graffio, e da dove arriva

La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.

Nel quotidiano

Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.

Pulire un gioiello in giada e riporlo.

Ciò che faccio, e ciò che non faccio

Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.

Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.

Peso, non certifico

Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.

Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Ciò che non posso sapere

Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.

Da dove viene la mia giada

Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.

Il percorso per intero.