Collane di giada
File di perle infilate su filo doppio, cabochon su catena d’argento 925 o placcata oro, un ciondolo piatto su cordoncino intrecciato. Sedici collane, in giadeite o in nefrite, con il minerale indicato su ciascuna.
Una collana di pietra di giada si sceglie tanto per la lunghezza quanto per il verde: è la lunghezza a decidere dove cade la pietra. I riferimenti di lunghezza.
AffinerPietraColoreForma della pietra+5
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Collana con cordoncino rosso e giada, disco verde forato
40,90 € Scegliere la misura -

Collana con disco di giada bianca su cordoncino rosso
40,90 € Scegliere la misura -

Collana di perline di giada, un filo infilato
32,90 € Scegliere la misura -

Collana in giada autentica, giadeite o nefrite
57,90 € Scegliere la misura -

Collana in giada bianca, filo di perline di nefrite
67,90 € Scegliere la misura -

Collana in giada da donna con catena in argento 925
37,90 € Scegliere la misura -

Collana in giada da uomo, ciondolo piatto su cordoncino
44,90 € Scegliere la misura -

Collana in giada e argento, giada verde ritorta
37,90 € Scegliere la misura -

Collana in giada e oro, disco verde acqua su catena dorata
44,90 € Scegliere la misura -

Collana in giada fine, perle distanziate su catena
50,90 € Scegliere la misura -

Collana in giada gialla, disco su cordoncino rosso
40,90 € Scegliere la misura -

Collana in giada nera, medaglia intagliata di san Giuda
34,90 € Scegliere la misura -

Collana in giada verde, filo di perline di nefrite
72,90 € Scegliere la misura -

Collana portafortuna in giada con ferro di cavallo
42,90 € Scegliere la misura -

Collana ruyi in giada bianca su catena dorata
40,90 € Scegliere la misura -

Collana ruyi in giada verde su catena dorata
40,90 € Scegliere la misura
Fila di perle, oppure pietra unica
Le sedici collane si dividono in tre famiglie, e questa scelta viene prima di quella del colore.
- La fila infilata
- Perle di giada su filo doppio, senza metallo o chiuse da una chiusura d’argento. Il verde varia da una perla all’altra, dal tiglio al verde abete: è il contrario di un difetto, è la materia che parla. La fila tintinna piano e conserva a lungo la freschezza della pietra.
- La pietra unica
- Un cabochon con castone chiuso o un ciondolo forato, su catena sottile o su cordoncino. Tutta l’attenzione va a una sola pietra, quindi al suo verde e alla sua traslucidità. È il montaggio che perdona meno una materia mediocre.
- Le perle distanziate
- Piccole pietre montate una a una fra due maglie di una catena, separate di diversi centimetri. Dieci volte meno materia di un filo pieno, quindi quasi nessun peso, e una catena che segue la pelle invece di formare un cerchio rigido.
Una parola su ciò che qui non troverà: nessuna collana lunga. Questi sedici pezzi si portano all’incavo del collo, sotto la clavicola o allo sterno, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciare che la griglia lo smentisca.
La lunghezza, e dove cade la pietra
La cosa più semplice è prendere un laccio, posarlo attorno al collo all’altezza voluta, poi misurarlo disteso.
| Lunghezza | Dove cade |
|---|---|
| 40 cm | Alla base del collo, contro la pelle. Valorizza una pietra sola e corta. |
| 45 cm | Appena sotto la clavicola. La lunghezza più versatile. |
| 50 cm | All’incavo dello sterno. Si addice a un ciondolo di buone dimensioni. |
La lunghezza esatta di ogni pezzo è scritta nella sua scheda, misurata chiusura compresa, e vi è scritta dopo l’arrivo dell’esemplare. Una catena si accorcia facilmente da qualsiasi gioielliere; una fila di perle va reinfilata, il che richiede più tempo e non è un servizio che offro. La guida alle taglie.
Il verde, dal tiglio al verde bottiglia
Il verde non viene dallo stesso elemento a seconda della specie. Nella giadeite il verde netto e vivo viene dal cromo; nella nefrite dal ferro, il che dà i verdi scuri e chiusi. Su una fila di perle questa differenza si vede tanto meglio perché si hanno più pietre una accanto all’altra.
C’è anche qui un bianco avorio appena venato, e un nero di nefrite che lascia filtrare un verde bottiglia sui bordi appena lo si posa su un fondo chiaro. Tutti i colori della giada, e da dove viene ciascuno.
Su una collana la luce conta più che altrove, perché la pietra sta vicino al viso e si muove a ogni passo. Un verde che sembra piatto sotto una plafoniera si apre in controluce: è la traslucidità a fare la differenza, ed è quella che si paga. Il verde della giada, in dettaglio.
Autentico, e come lo verifico
Ciò che si vende sotto il nome di giada è molto spesso serpentino o quarzite tinta, sotto etichette dall’aria seria: «new jade», «giada di Malesia», «giada di Corea». Nessuna indica giada.
Su una fila di perle passo una perla nuda alla bilancia prima che la fila venga infilata, quando il fornitore me la manda così: il filo e la chiusura falserebbero la misura. Su un cabochon peso la pietra prima dell’incastonatura. Quando il pezzo mi arriva già montato, non pubblico alcuna cifra.
| Materia | Densità |
|---|---|
| Giadeite | da 3,25 a 3,36 |
| Nefrite | da 2,90 a 3,03 |
| Serpentino | circa 2,6 |
| Quarzite, tinta o no | circa 2,65 |
Ciò che quella cifra non dice: il trattamento. Una giadeite sbiancata e poi impregnata di resina resta una giadeite, e la resina non cambia la massa abbastanza da farsi notare. Il mio fornitore non conosce lo stato della sua merce.
Non leggerà dunque mai qui «giadeite A», «tipo A» né «non trattata»: lo stato è non determinato. La scheda informativa lo spiega per intero.
Il metodo e i suoi tre limiti, e come verificare una collana che possiede già.
Argento, oro, cordoncino
L’argento 925 regge il verde senza scaldarlo, e una maglia sottile lascia tutto lo spazio alla pietra. La placcatura oro addolcisce il verde e lo tira verso il caldo: si addice meglio ai verdi profondi che ai verdi acqua. Una placcatura si scrive placcatura, nella scheda come qui. Che cosa cambia l’oro.
Il cordoncino intrecciato, invece, non mette alcun metallo a contatto con la pelle e si regola con un nodo scorsoio. È il montaggio dei pezzi piatti, quelli che si posano sullo sterno e spariscono sotto un colletto aperto. Il verde scuro e i montaggi senza metallo sono del resto la pista più sicura per un uomo.
Portarla, e non rovinarla
La durezza della giada è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite, e il quarzo della polvere ambientale vale 7. Una fila di perle si graffia quindi perla contro perla se viaggia libera in una borsa.
- Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Mai ultrasuoni, mai vapore, mai solventi, poiché lo stato di trattamento è sconosciuto. Il dettaglio.
- Su una fila infilata, il filo si consuma prima della pietra. Si cambia, e non ha nulla di anormale. Quando farla reinfilare.
- Metta la collana dopo il profumo e la crema, mai prima. E la riponga distesa, nella sua sacchetta.
Ciò che segue cambia registro, e lo segnalo invece di confonderlo con il resto. Niente di tutto questo è dimostrato: è ciò che alcune tradizioni hanno attribuito a questa pietra.
La giada portata vicino alla gola, la collana trasmessa da una generazione all’altra, il senso dato a una pietra ricevuta in dono: sono usi antichi e documentati. Che cosa mette la tradizione nella giada.
Domande frequenti
Quale lunghezza di collana scegliere?
40 cm alla base del collo, 45 cm sotto la clavicola, 50 cm all’incavo dello sterno. Prenda un laccio, lo posi all’altezza voluta, lo misuri disteso. Non dimentichi che un ciondolo scende in più della propria altezza, appiccagnolo compreso. La guida completa.
Come sapere se una collana di giada è autentica?
Dalla densità, misurata su una perla nuda o sulla pietra prima dell’incastonatura: giadeite a 3,25 o più, nefrite intorno a 2,95, serpentino a 2,6, quarzite a 2,65. Su una fila già montata, il filo e la chiusura falsano la misura. I passaggi da seguire.
Le perle devono essere tutte dello stesso verde?
No, e una regolarità perfetta è anzi un segnale da esaminare: la giada è una materia naturale, e una fila autentica scivola da una sfumatura all’altra. Un verde assolutamente uniforme e fluorescente è quasi sempre materia tinta. Riconoscere il colore aggiunto.
Il filo può rompersi?
Sì, ed è la normale usura di una fila portata spesso: il filo si consuma prima della pietra. Si fa reinfilare da un gioielliere, e costa poco. È per questa ragione che le garanzie legali non coprono la rottura di un filo dopo un uso prolungato. Il dettaglio delle garanzie.
Si può portare una collana di giada sotto la doccia?
Meglio evitarlo. Il sapone e i prodotti da bagno non intaccano la giada, ma sporcano il filo di una fila infilata e opacizzano l’argento. E se la pietra è stata impregnata di resina, cosa che non posso sapere, il calore ripetuto non le giova. Perché non posso saperlo.
Giadeite o nefrite per una collana?
La giadeite è più traslucida, il che si addice a un cabochon vicino al viso. La nefrite è più tenace e dà i verdi scuri e i bianchi lattei delle file di perle. Sono due minerali senza parentela, separati nel 1863. Che cosa li distingue.















