Ciottolo di giada, nefrite burattata e lucidata

37,90 €

Ciottolo di giada burattato e lucidato, dalle forme morbide, che sta nel palmo della mano. Un verde abete profondo, attraversato da zone verde muschio e sottili venature chiare.

Da tenere su una scrivania o in fondo a una tasca, o da regalare senza sbagliare. Ogni ciottolo è unico: il suo avrà la sua forma e il suo disegno.

Nefrite, pesata dell’esemplare in arrivo. Stato di trattamento non determinato.

Categoria:

Un ciottolo di giada burattato e poi lucidato fino a brillare, dalle forme morbide, che sta nel palmo della mano. Il suo verde passa dal verde abete profondo al verde muschio, attraversato da venature chiare e da una fine rete di linee bianche. Una pietra da tenere vicino.

In quattro righe

  • Un ciottolo burattato e lucidato, morbido sotto le dita.
  • Un verde abete attraversato da venature chiare.
  • Ogni ciottolo è unico: il suo avrà la sua forma e il suo disegno.
  • Una pietra nuda, che si peserà intera.

Una pietra che sta in mano

Questo ciottolo di giada non ha una funzione, ed è tutto il suo fascino. È fatto per essere preso, girato tra le dita, riposato. I suoi spigoli sono scomparsi nella burattatura, le sue facce sono bombate, e la sua lucidatura brillante cattura la luce della lampada come quella della finestra.

Lo si tiene su una scrivania, accanto a un libro, su un comodino o in fondo a una tasca. È un piccolo oggetto che la mano finisce per cercare senza pensarci.

Un verde di bosco, venato di chiaro

Il fondo è un verde abete profondo, quasi nero nelle zone spesse. Zone più chiare, verde muschio e verde oliva, lo attraversano come schiarite, e sottili venature bianche disegnano una rete delicata in superficie e in profondità.

Guardato da vicino, sotto una lampada, il ciottolo cambia a ogni faccia: è un paesaggio minerale che sta in mano.

Ogni ciottolo è unico

Un ciottolo nasce dalla burattatura: frammenti di pietra girano per giorni con abrasivi sempre più fini, che arrotondano gli angoli, poi la lucidatura dà loro il loro splendore. Nessuno esce identico a un altro.

Il ciottolo che riceverà somiglierà a quello della foto, ma avrà la sua forma e il suo disegno: più o meno venato, più o meno chiaro. È ciò che ne fa un oggetto personale, e non un pezzo di serie.

Un regalo che non chiede nulla

Nessuna misura da scegliere, nessun gusto da indovinare: un ciottolo di giada si regala a chiunque, a un collega, a un parente, a qualcuno che ama le pietre. Sta in una tasca o in un cassetto, e si conserva per anni. Altre idee per regalare la giada.

La nefrite, una pietra fatta per essere maneggiata

La nefrite è la più tenace delle due pietre che si chiamano giada: le sue fibre intrecciate la rendono resistente ai piccoli urti, ed è per questo che la si lavora e la si maneggia da millenni. Non teme la mano; teme solo una caduta su un pavimento di piastrelle. Giadeite o nefrite, ciò che le distingue, e durezza e tenacità.

La cura

Acqua tiepida e un sapone delicato di tanto in tanto, poi un’asciugatura con un panno: la lucidatura resta brillante. Mai ultrasuoni, vapore o solventi. Lo riponga lontano da oggetti duri, che potrebbero graffiarne la lucidatura. La cura nel dettaglio.

Informazioni aggiuntive

PietraNefrite
ColoreVerde scuro
Forma della pietraCiottolo levigato
MotivoNessun motivo
MontaggioNessuno
MetalloNessuno
IncastonaturaSenza incastonatura
Per chiUnisex
Pietre abbinateNessuna, solo giada
Famiglia mineralogicaAnfibolo calcico
Durezza (Mohs)Da 6 a 6,5
Densità di riferimento2,90 à 3,03 g/cm³
TenacitàEccezionale, cristalli intrecciati
TrattamentoNon determinato
OrigineFuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato

Ciò che la tradizione attribuisce al ciottolo di giada

Ciò che segue cambia registro, e lo segnalo invece di confonderlo con il resto della scheda. Niente di tutto questo è dimostrato. Sono usanze e credenze, antiche e documentate, che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun oggetto di questa boutique è venduto come un rimedio, e a questo non attribuisco alcun effetto.

Una pietra di virtù morale Nel pensiero confuciano, la giada è associata a qualità del carattere piuttosto che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, il ritegno. È il significato meglio documentato di tutti.
La giada dei fiumi A Khotan le giade più belle non si prendevano dalla montagna: si raccoglievano come ciottoli nel letto di due fiumi, il fiume della Giada bianca e il fiume della Giada nera. Per lungo tempo il ciottolo fu la forma in cui la giada viaggiava.
Giade levigate nel Morbihan Più di seimila anni fa, asce levigate di giada provenienti dalle Alpi furono deposte nei grandi tumuli di Carnac, in Bretagna. La giada levigata è uno dei più antichi oggetti di prestigio d’Europa, ed è passata dal Morbihan.
Lo scrittoio del letterato I letterati cinesi tenevano sul tavolo pietre scelte e fermacarte di giada, accanto al pennello e all’inchiostro. Una pietra che si guarda mentre si pensa fa parte del lavoro.

Queste letture si raccontano, non si verificano. Le virtù morali in Confucio, le virtù attribuite alla giada, dette con onestà, e ciò che la giada è stata in Cina.

Una pietra non sostituisce un medico e non cura nulla: l’avvertenza completa è qui.

I tempi

Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.

Le spese

6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.

L’imballaggio, e perché conta

Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.

Quattordici giorni per cambiare idea

Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.

Qui è spiegato tutto, senza clausole scritte in piccolo.

Il gesto semplice

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.

Ciò che non si deve mai fare, e perché

Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.

Il graffio, e da dove arriva

La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.

Nel quotidiano

Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.

Pulire un gioiello in giada e riporlo.

Ciò che faccio, e ciò che non faccio

Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.

Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.

Peso, non certifico

Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.

Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Ciò che non posso sapere

Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.

Da dove viene la mia giada

Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.

Il percorso per intero.