Cabochon di giada sciolto in giadeite verde

32,90 €

Cabochon di giada sciolto, ovale di giadeite verde bombato sopra, piatto sotto, lucidato pieno e senza faccette. Niente griffe, niente castone, niente gancio, niente colla.

È l’unico pezzo della boutique che può pesare da sé: una bilancia da cucina, un bicchiere d’acqua, un filo. Il metodo sta in tre righe.

Da far montare in un anello o in un ciondolo, o da tenere così com’è. Sappia che un castone chiuso lo renderà impesabile per sempre. Stato di trattamento non determinato.

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Un cabochon di giada sciolto: un ovale di giadeite verde, bombato sopra, piatto sotto, lucidato pieno e senza faccette. Niente griffe, niente castone, niente gancio, niente colla. È l’unico pezzo di questa boutique che può pesare da sé il giorno in cui arriva.

In quattro righe

  • Pietra nuda: niente griffe, niente castone, niente gancio, niente colla.
  • Ovale bombato sopra, piatto sotto, lucidato pieno e senza faccette.
  • Il numero sarà pubblicato qui, e potrà rifarlo a casa sua.
  • Da far montare, o da tenere così com’è: basta a sé stesso.

L’unico pezzo che può verificare da sé

Tutti gli altri articoli di questa boutique arrivano montati: incastonati, infilati, rivettati, con coppetta. Su ognuno scrivo che la pesata è impossibile, perché il metallo ha una sua densità e il filo assorbe l’acqua. Qui non c’è altro che la pietra.

In concreto significa che, il giorno in cui arriva a casa sua, può rifare la mia misura. Una bilancia da cucina al grammo, un bicchiere d’acqua, un filo da cucito. Si pesa la pietra in aria, poi sospesa nell’acqua senza toccare il fondo, e si divide la prima massa per la differenza tra le due. Il risultato cade tra 3,25 e 3,36 per una giadeite, tra 2,90 e 3,03 per una nefrite, intorno a 2,6 per un serpentino. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Non conosco molte boutique che invitano il cliente a rifare il controllo. Eppure è l’unica posizione sostenibile quando ci si rifiuta di scrivere le parole certificato, garantito e periziato. Peso, non certifico.

Cosa si fa con un cabochon sciolto

Un cabochon nudo si fa montare: in un anello, in un ciondolo, su un gancio. Un gioielliere le chiederà le misure esatte e l’altezza della cupola, e sceglierà di conseguenza un castone chiuso o delle griffe. Sappia soltanto che un castone chiuso renderà la pietra impesabile per sempre, il che è un problema solo se tiene a poter rifare la misura.

Si può anche tenere così com’è. Una pietra levigata che si tiene in mano è un oggetto completo: è anzi la forma più antica del rapporto con la giada, molto prima del gioiello.

Un verde deciso, e da dove viene

Il verde della giadeite viene dal cromo, mentre quello della nefrite viene dal ferro e tende al verde spinacio. I due minerali non hanno alcuna parentela: la giadeite è un pirosseno sodico-alluminifero, la nefrite un anfibolo calcico, ed è stato Alexis Damour a separarli nel 1863. Ciò che li distingue.

Su questo cabochon il verde non è uniforme: più denso in alcune zone, più chiaro altrove, con una grana visibile quando la luce è radente. È ciò che fa un materiale naturale, ed è il contrario del segnale che deve allarmare, un colore rigorosamente identico ovunque. Non è comunque una prova, e lo stato di trattamento di questo pezzo resta non determinato. I gesti che non richiedono alcuno strumento.

Maneggiarlo senza rovinarlo

La giada è tenace: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla propagazione di una crepa, ed è ciò che ha permesso di farne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6,5 a 7 per la giadeite, e il quarzo della polvere domestica vale 7: è lui che opacizza una cupola, non gli urti. La differenza tra durezza e tenacità.

Una pietra nuda non ha una montatura che la protegga: la tenga in un sacchetto, da sola, e non in fondo a una scatola con altre pietre. Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Mai ultrasuoni, mai vapore, mai solventi: poiché lo stato di trattamento è sconosciuto, un’eventuale resina non li sopporterebbe. La cura nel dettaglio.

Informazioni aggiuntive

PietraGiadeite
ColoreVerde netto
Forma della pietraCabochon
MotivoNessun motivo
MontaggioNessuno
MetalloNessuno
IncastonaturaSenza incastonatura
Per chiUnisex
Pietre abbinateNessuna, solo giada
Famiglia mineralogicaPirosseno sodico alluminifero
Durezza (Mohs)Da 6,5 a 7
Densità di riferimento3,25 à 3,36 g/cm³
TenacitàEccezionale, cristalli intrecciati
TrattamentoNon determinato
OrigineFuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato

I tempi

Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.

Le spese

6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.

L’imballaggio, e perché conta

Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.

Quattordici giorni per cambiare idea

Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.

Qui è spiegato tutto, senza clausole scritte in piccolo.

Il gesto semplice

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.

Ciò che non si deve mai fare, e perché

Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.

Il graffio, e da dove arriva

La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.

Nel quotidiano

Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.

Pulire un gioiello in giada e riporlo.

Ciò che faccio, e ciò che non faccio

Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.

Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.

Peso, non certifico

Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.

Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Ciò che non posso sapere

Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.

Da dove viene la mia giada

Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.

Il percorso per intero.