Bracciale in giada e argento 925: un disco forato di giada bianca al centro di una catena d argento a maglie e sferette, con un piccolo ciondolo traforato.
Il 925 è un titolo, non una placcatura: novecentoventicinque millesimi di argento puro. Si appanna e si pulisce, là dove un metallo argentato si consuma e lascia vedere il sotto.
Su un bianco la pesata separa meno netto: il marmo dolomitico sale a 2,85 e la nefrite comincia a 2,90. Stato del trattamento non determinato.Perché lo scrivo.
Un bracciale in giada e argento 925: un disco forato di giada bianca al centro di una catena d argento a maglie e sferette, con un piccolo ciondolo traforato. È il pezzo più fine del reparto bracciali, e il solo il cui metallo sia un argento titolato invece di una placcatura.
In quattro righe
Un disco forato di giada bianca, la forma più antica della giada cinese.
Catena in argento 925, un titolo, non una placcatura.
Lunghezza regolabile con la catenella posteriore, nessuna misura da scegliere.
Su un bianco la pesata separa meno netto: la scheda spiega perché.
Argento 925, e cosa vuol dire quella cifra
Il 925 è un titolo: novecentoventicinque millesimi di argento puro, il resto in rame per la tenuta. È l argento di gioielleria corrente in Europa, e non è la stessa cosa di un metallo argentato, che è una placcatura di qualche micron su una lega qualunque.
La differenza si vede all uso. Una placcatura si consuma nei punti di sfregamento e lascia apparire il metallo sottostante, spesso entro un anno su un bracciale. Un argento massiccio, invece, si ossida: si appanna, si scurisce negli incavi, e si pulisce. È una manutenzione, non un consumo.
Il resto del catalogo porta soprattutto metalli dorati di cui il mio fornitore non precisa la lega, e lo scrivo ogni volta. Qui il titolo è annunciato, ed è questa la differenza.
Il disco forato, la forma più antica
Il disco piatto forato al centro è la forma più antica e più costante della giada cinese: se ne trovano in sepolture neolitiche, molto prima che la giadeite arrivasse dalla Birmania. Si chiama bi, e accompagnava i morti.
Questo è piccolo, lucidato pieno, senza incisione. Il bianco latteo è il colore che la Cina antica metteva al primo posto, davanti al verde, ed è anche il più difficile da giudicare: il marmo e la quarzite lo imitano molto meglio di quanto imitino un verde franco.
Su un bianco, l esame del foro serve meno: non c è colorante da concentrare. Quello che si guarda invece è la traslucidità sul bordo del pezzo. La giada lascia passare la luce su qualche millimetro di spessore; il marmo dolomitico resta latteo da parte a parte. I gesti che non chiedono alcuna attrezzatura.
Fuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato
Ciò che la tradizione attribuisce al disco di giada
Quello che segue cambia registro, e lo segnalo invece di fonderlo nel resto della scheda. Nulla qui è dimostrato. Sono usi e credenze che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questo negozio è venduto come un rimedio, e a questo non attribuisco alcun effetto.
Il disco bi, e il CieloI testi rituali associano il disco forato al Cielo, rotondo, e la tavoletta quadrata alla Terra. Se ne sono trovati in sepolture neolitiche, posati sul corpo: è la forma meglio documentata di tutta la giada cinese. Ciò che la tradizione mette in un bracciale di giada.
Una pietra di virtù moraleNel pensiero confuciano, la giada è associata a qualità di carattere più che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, il riserbo. È il senso meglio documentato di tutti.
La giada che si patina a manoL uso cinese vuole che una giada portata ogni giorno diventi più calda e più lucente con gli anni. Quello che cambia è la superficie, lucidata dallo sfregamento e dagli oli naturali della pelle: l effetto è reale, la spiegazione è meccanica.
Il bianco prima del verdeLe classificazioni antiche mettono la giada bianca al primo rango, davanti al verde, e le associano la purezza del carattere. È una gerarchia di gusto dotto, che non dice nulla della qualità minerale di un pezzo.
Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.
Le spese
6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.
L’imballaggio, e perché conta
Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.
Quattordici giorni per cambiare idea
Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.
Una misura presa male è il primo motivo di reso di questo mercato, e la giada non si ridimensiona come un anello di metallo pieno. Due minuti di misurazione l’evitano quasi sempre. La guida alle taglie.
Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.
Ciò che non si deve mai fare, e perché
Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.
Il graffio, e da dove arriva
La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.
Nel quotidiano
Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.
Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.
Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.
Peso, non certifico
Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.
Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.
Ciò che non posso sapere
Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.
Da dove viene la mia giada
Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.