Bracciale in giada bambù, segmenti di stelo

50,90 €

Bracciale in giada bambù: segmenti tagliati a nodi di fusto, ristretti al centro e rigonfi alle estremità, infilati uno dietro l altro su un doppio elastico.

Il bambù è uno dei tre amici dell inverno, con il pino e il prugno: si piega sotto la neve e si rialza. I suoi nodi segnano le tappe di una progressione, ed è questo che il disegno riprende.

La gola centrale è il punto più sottile, quindi quello dove la luce passa di più: in controluce, si illumina. Stato del trattamento non determinato. Perché lo scrivo.

Come prendere la propria misura: la guida, famiglia per famiglia

Un metro da sarta all’altezza dell’osso del polso, appoggiato senza stringere.

Categoria:

Un bracciale in giada bambù: segmenti di pietra tagliati a forma di nodi di fusto, ristretti al centro e rigonfi alle estremità, infilati uno dietro l altro su un doppio elastico. È il solo modello del reparto la cui forma racconti qualcosa, e il bambù non è un motivo scelto a caso in Cina.

In quattro righe

  • Segmenti tagliati a nodi di bambù, ristretti al centro.
  • Un verde tenero e traslucido, regolare da un segmento all altro.
  • Infilati uno dietro l altro su due elastici: l anello resta piatto e non si torce.
  • Si prende alla circonferenza del polso, si infila tirando.

Il bambù, e perché proprio questo motivo

Il bambù fa parte dei tre amici dell inverno, con il pino e il prugno: tre piante che tengono quando le altre cedono, e che servono da secoli come immagini di costanza nella pittura e nella poesia cinesi. Il bambù si piega sotto la neve e si rialza, è cavo quindi figura anche l umiltà, e i suoi nodi segnano le tappe di una progressione.

È quest ultimo punto a spiegare il disegno: il fusto si legge nodo dopo nodo, e un bracciale che concatena segmenti riprende quella lettura. Si regala volentieri a un passaggio: studi, nuovo incarico, partenza.

Lo riporto perché la domanda si pone e perché una scheda che non risponde lascia il cliente cercarla altrove. Come in tutto questo sito, non attribuisco a questo pezzo alcun effetto.

Una forma difficile da tagliare

Un segmento di bambù non è un cilindro. È ristretto al centro e rigonfio alle due estremità, con uno spigolo marcato là dove il fusto si annoda. Quella gola centrale è esattamente il punto dove una pietra fragile si spacca, perché la materia vi è più sottile e la forma concentra le tensioni.

La giada lo sopporta perché è tenace: i suoi cristalli intrecciati resistono alla propagazione di una frattura, cosa che è una proprietà del tutto diversa dalla durezza. È lei che ha permesso di farne asce levigate nel Neolitico, ed è lei che autorizza qui una gola e due rigonfiamenti su un pezzo di qualche centimetro. La differenza fra durezza e tenacità.

All uso, la forma ha un vantaggio inatteso: i rigonfiamenti si toccano e le gole restano libere, cosa che rende il filo più morbido di un bracciale a lastre piatte.

Quello che si può verificare da soli

Guardate il foro. Su una pietra tinta, il colorante vi si concentra e il contorno è più scuro del resto. Il colore segue anche le microfratture, a rete, invece di distribuirsi nella massa. I gesti che non chiedono alcuna attrezzatura.

Guardate poi la gola di ogni segmento. È il punto più sottile del pezzo, quindi quello dove la luce passa di più: su una pietra traslucida, la gola si illumina nettamente in controluce. Su una resina o un vetro colorato, non si distingue dal resto.

Quanto alla parola giada, da sola, non dice molto: quello che si vende con quel nome è molto spesso serpentino o quarzite tinta. Nessuna di queste denominazioni designa giada. Tutti i bracciali del reparto, e ciò che separa i due minerali.

Informazioni aggiuntive

PietraGiadeite o nefrite, non determinato
ColoreVerde chiaro
Forma della pietraPlacca levigata
MotivoBambú
MontaggioElástico
MetalloNessuno
IncastonaturaPietra forata
Per chiUnisex
Famiglia mineralogicaAnfibolo calcico, Pirosseno sodico alluminifero
Durezza (Mohs)Da 6 a 7
Densità di riferimento2,90 à 3,36 g/cm³
TenacitàEccezionale, cristalli intrecciati
TrattamentoNon determinato
OrigineFuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato

Ciò che la tradizione attribuisce al bambù e alla giada

Quello che segue cambia registro, e lo segnalo invece di fonderlo nel resto della scheda. Nulla qui è dimostrato. Sono usi e credenze che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questo negozio è venduto come un rimedio, e a questo non attribuisco alcun effetto.

I tre amici dell inverno Il bambù, il pino e il prugno formano un trio costante della pittura dotta: tre piante che tengono quando le altre cedono. È un immagine di costanza, documentata dalla dinastia Song. Ciò che la tradizione mette in un bracciale di giada.
Cavo, quindi umile Il fusto del bambù è vuoto, e i testi ne traggono un immagine di modestia: pieni di sé non si piega, e si rompe. La lettura è antica e ritorna continuamente nella poesia.
La giada che si patina a mano Un filo di perle portato ogni giorno finisce per prendere una lucidatura che il laboratorio non dà. La tradizione vi vede uno scambio fra la pietra e chi la porta; è soprattutto sfregamento, ed è ben reale.
Regalare giada La giada è un regalo di passaggio più che di festa: nascita, maggiore età, partenza. Un bracciale che non chiede nessuna misura si presta a questo uso, là dove un bracciale rigido impone di conoscere la mano dell altro.

Queste letture si raccontano, non si verificano. Le virtù attribuite alla giada, dette con onestà, e le virtù morali in Confucio.

Una pietra non sostituisce un medico e non cura nulla: l avvertenza completa è qui.

I tempi

Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.

Le spese

6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.

L’imballaggio, e perché conta

Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.

Quattordici giorni per cambiare idea

Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.

Una misura presa male è il primo motivo di reso di questo mercato, e la giada non si ridimensiona come un anello di metallo pieno. Due minuti di misurazione l’evitano quasi sempre. La guida alle taglie.

Qui è spiegato tutto, senza clausole scritte in piccolo.

Il gesto semplice

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.

Ciò che non si deve mai fare, e perché

Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.

Il graffio, e da dove arriva

La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.

Nel quotidiano

Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.

Pulire un gioiello in giada e riporlo.

Ciò che faccio, e ciò che non faccio

Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.

Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.

Peso, non certifico

Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.

Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Ciò che non posso sapere

Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.

Da dove viene la mia giada

Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.

Il percorso per intero.