Bracciale in giada e agata rossa con anelli intrecciati
40,90 €
Bracciale in giada e agata rossa: un filo di perle verdi richiuso su due anelli intrecciati, inquadrati da due perle di un rosso profondo.
I due anelli sono liberati in un solo pezzo di pietra, senza saldatura né incollatura. Il contrasto del verde traslucido e del rosso opaco è l associazione più classica del gioiello cinese.
L agata è un calcedonio, non giada, e il suo rosso viene il più spesso da un riscaldamento, procedimento antico e stabile. Perché lo scrivo.
Un bracciale in giada e agata rossa: un filo di perle verdi richiuso su due anelli intrecciati, inquadrati da due perle di un rosso profondo. È il solo dei tre modelli di questo annuncio a introdurre un secondo colore, ed è lui a fare tutto il gioiello.
In quattro righe
Due anelli intrecciati in giada, liberati in un solo pezzo.
Due perle di agata rossa ai due lati, e passanti dorati.
L agata è un calcedonio, non giada, e il suo rosso viene spesso da un riscaldamento.
Montato su elastico, si prende alla circonferenza del polso e si infila tirando.
Il rosso e il verde, e quello che so dell agata
Le due perle rosse sono di agata, un calcedonio, cioè un quarzo a cristalli microscopici. Nulla a che vedere con la giada, né per composizione né per struttura.
E bisogna dirlo francamente: il rosso profondo dell agata si ottiene in grande maggioranza per riscaldamento. Il procedimento è antico, documentato dall Antichità, trasforma un ossido di ferro già presente nella pietra ed è considerato stabile. Non è una tintura aggiunta, ma non è nemmeno un colore uscito tale e quale dal giacimento. Lo scrivo perché questo catalogo non lascia intendere quello che non può stabilire.
Il contrasto, invece, è franco: un verde traslucido e freddo contro un rosso denso e opaco. È l associazione più classica del gioiello cinese, ed è quello che dà a questo modello la sua presenza, là dove gli altri due dello stesso annuncio restano tutti in verde.
Due anelli in un solo blocco
Il pezzo centrale è lo stesso del modello a doppio anello: due cerchi che passano uno nell altro, liberati nella stessa pietra, senza saldatura né incollatura. Il lapidario scava fra i due senza poter correggere un errore.
È la tenacità della giada che lo autorizza, una struttura di cristalli intrecciati che resiste alla propagazione di una frattura. Non la sua durezza, che è un altra proprietà. La differenza fra le due.
Quello che si può verificare sulle perle verdi
Il gesto è quello di ogni filo di perle: guardare il foro. Su una pietra tinta, il colorante vi si concentra e il contorno è più scuro del resto. Il colore segue anche le microfratture, a rete, invece di distribuirsi nella massa. I gesti che non chiedono alcuna attrezzatura.
Le perle non sono tutte dello stesso verde, e tanto meglio: un filo rigorosamente uniforme è quello che produce una tintura, non una roccia. Quanto alla parola giada, da sola, non dice molto: quello che si vende con quel nome è molto spesso serpentino o quarzite tinta. Nessuna di queste denominazioni designa giada.Tutti i bracciali del reparto.
Informazioni aggiuntive
Pietra
Giadeite o nefrite, non determinato
Colore
Verde chiaro
Forma della pietra
Perle tonde
Motivo
Nessun motivo
Montaggio
Elástico
Metallo
Dorato, lega non precisata
Incastonatura
Pietra forata
Per chi
Donna
Famiglia mineralogica
Anfibolo calcico, Pirosseno sodico alluminifero
Durezza (Mohs)
Da 6 a 7
Densità di riferimento
2,90 à 3,36 g/cm³
Tenacità
Eccezionale, cristalli intrecciati
Trattamento
Non determinato
Origine
Fuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato
Ciò che la tradizione attribuisce alla giada e al rosso
Quello che segue cambia registro, e lo segnalo invece di fonderlo nel resto della scheda. Nulla qui è dimostrato. Sono usi e credenze che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questo negozio è venduto come un rimedio, e a questo non attribuisco alcun effetto.
Il rosso, colore di festaIn Cina il rosso è il colore dei matrimoni e del nuovo anno, quello che si regala e che si porta ai passaggi. Associato al verde della giada, deriva da un gusto antico per il contrasto più che da un significato preciso. Ciò che la tradizione mette in un bracciale di giada.
Una pietra di virtù moraleNel pensiero confuciano, la giada è associata a qualità di carattere più che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, il riserbo. È il senso meglio documentato di tutti.
La giada che si patina a manoUn filo di perle portato ogni giorno finisce per prendere una lucidatura che il laboratorio non dà. La tradizione vi vede uno scambio fra la pietra e chi la porta; è soprattutto sfregamento, ed è ben reale.
Due anelli unitiDue cerchi che passano uno nell altro sono un immagine di legame in quasi tutte le culture, e quella cinese non fa eccezione. È una lettura ampia, senza un testo preciso dietro.
Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.
Le spese
6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.
L’imballaggio, e perché conta
Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.
Quattordici giorni per cambiare idea
Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.
Una misura presa male è il primo motivo di reso di questo mercato, e la giada non si ridimensiona come un anello di metallo pieno. Due minuti di misurazione l’evitano quasi sempre. La guida alle taglie.
Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.
Ciò che non si deve mai fare, e perché
Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.
Il graffio, e da dove arriva
La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.
Nel quotidiano
Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.
Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.
Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.
Peso, non certifico
Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.
Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.
Ciò che non posso sapere
Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.
Da dove viene la mia giada
Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.