Anello in giada autentica, giadeite o nefrite

44,90 €

Anello in giada autentica, cabochon ovale verde acqua tenuto da griffe fuse nella massa del metallo. La pietra resta visibile quasi ovunque, bordo compreso.

Gambo aperto, quindi nessuna misura da scegliere: si infila dal lato del dito e si richiude con una pressione. È l’unico anello della bottega senza menu di misura.

Autentica vuol dire giadeite o nefrite, mai serpentino né quarzite tinta. Incastonato, quindi non pesabile, e stato di trattamento non determinato. Perché lo scrivo.

Come prendere la propria misura: la guida, famiglia per famiglia

Misura francese: è la circonferenza del dito in millimetri, una 54 misura 54 mm.

Categoria:

Un anello in giada autentica con cabochon ovale verde acqua, tenuto da griffe irregolari fuse nella massa del metallo. Il gambo è aperto: le due estremità non si congiungono, e si richiude sul dito. È l’unico anello del catalogo che non ha misura.

In quattro righe

  • Gambo aperto: nessuna misura da scegliere, si richiude sul dito.
  • Cabochon ovale verde acqua, tenuto da griffe fuse, senza castone chiuso.
  • Autentica vuol dire giadeite o nefrite, mai serpentino né quarzite tinta.
  • Incastonato, quindi non pesabile: non sarà pubblicata alcuna cifra, e la scheda lo dice.

Che cosa vuol dire autentica qui, e che cosa non vuol dire

Su questo sito, un anello in giada autentica è un anello la cui pietra è giadeite o nefrite, e non serpentino venduto con il nome di «new jade» o «giada di Corea», né quarzite tinta venduta come «giada della Malesia». Nessuna di queste denominazioni indica della giada.

Autentica non oppone mai il non trattato al trattato. È la confusione più diffusa del mercato, e fa comodo a tutti tranne che a chi compra. Lo stato di trattamento di questo pezzo è non determinato, sta scritto nel rilevamento, e nessuna parola di questa scheda lascia intendere il contrario. Che cosa coprono le lettere A, B e C.

Un gambo aperto, e perché non c’è una misura da scegliere

Le due estremità del gambo non si congiungono. Si infila facendolo scivolare dal lato del dito, poi si richiude con una pressione leggera, e tiene. È il montaggio che perdona di più: un dito gonfio in una giornata calda, una mano che cambia con gli anni, e l’anello segue.

Non vedrà dunque alcun menu a tendina di misura sopra il pulsante d’acquisto, a differenza degli altri anelli della bottega. Metterlo equivarrebbe a farle scegliere un valore di cui non farei nulla. Un consiglio comunque: il metallo si affatica se lo si apre e lo si richiude tutti i giorni. Lo regoli una volta, e poi non ci tocchi più.

Il verde acqua, e che cosa indica

Questa pietra è di un verde pallido e traslucido, quello che si chiama verde acqua. Sulla giadeite quel verde viene da un tenore basso di cromo; sulla nefrite, da un tenore basso di ferro. È proprio perché i due minerali possono dare verdi molto simili che non li si separa a occhio, e che un francese ha dovuto risolverlo in laboratorio: Alexis Damour, nel 1863, stabilì che si tratta di due specie senza parentela. Che cosa li distingue.

Ciò che non cambia da un minerale all’altro è la tenacità: una struttura di cristalli intrecciati che resiste alla propagazione di una frattura. Spiega come si siano potute fare asce levigate di giada nel Neolitico, e perché un cabochon tenuto da quattro griffe sottili non si spacchi al primo urto. La differenza tra durezza e tenacità.

Griffe fuse invece di un castone chiuso

Il metallo non gira attorno alla pietra: la attraversa in due o tre fasce irregolari, fuse, che la mordono dall’alto. Il cabochon resta visibile su quasi tutta la superficie, bordo compreso, cosa che un castone chiuso impedisce. In cambio va trattata come una pietra esposta: prende per prima gli urti di spigolo. La cura nel dettaglio.

Informazioni aggiuntive

PietraGiadeite o nefrite, non determinato
ColoreVerde acqua
Forma della pietraCabochon
MotivoNessun motivo
MontaggioAnello di metallo
IncastonaturaCastone a griffe
Per chiDonna
Famiglia mineralogicaAnfibolo calcico, Pirosseno sodico alluminifero
Durezza (Mohs)Da 6 a 7
Densità di riferimento2,90 à 3,36 g/cm³
TenacitàEccezionale, cristalli intrecciati
TrattamentoNon determinato
OrigineFuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato

Che cosa la tradizione attribuisce a un anello di giada

Quel che segue cambia registro, e lo segnalo invece di confonderlo con il resto della scheda. Nulla di tutto questo è dimostrato. Sono usi e credenze, antichi e documentati, che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questa bottega è venduto come una cura, e a questo non attribuisco alcun effetto.

Una pietra di virtù morale Nel pensiero confuciano, la giada è associata a qualità di carattere più che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, la misura. È il significato meglio documentato di tutti.
Il gambo aperto Diverse letture tarde vedono nell'anello non richiuso una figura di ciò che resta in corso, in contrapposizione al cerchio compiuto. È un'interpretazione moderna, e la do per tale.
Il verde pallido I verdi chiari e lattiginosi sono stati a lungo distinti dai verdi netti nel commercio cinese della giada, senza che si imponesse una gerarchia fissa. Le classificazioni variano secondo le epoche e le case.
L'anello del letterato Nella Cina imperiale, l'anello di giada si portava anche come segno di rango e di studio, non solo come ornamento. È l'uso meglio attestato dagli oggetti conservati.

Queste letture si raccontano, non si verificano. Le virtù morali in Confucio, le virtù attribuite alla giada, dette onestamente, e che cosa è stata la giada in Cina.

Una pietra non sostituisce un medico e non cura nulla: l'avvertenza completa è qui.

I tempi

Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.

Le spese

6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.

L’imballaggio, e perché conta

Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.

Quattordici giorni per cambiare idea

Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.

Una misura presa male è il primo motivo di reso di questo mercato, e la giada non si ridimensiona come un anello di metallo pieno. Due minuti di misurazione l’evitano quasi sempre. La guida alle taglie.

Qui è spiegato tutto, senza clausole scritte in piccolo.

Il gesto semplice

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.

Ciò che non si deve mai fare, e perché

Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.

Il graffio, e da dove arriva

La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.

Nel quotidiano

Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.

Pulire un gioiello in giada e riporlo.

Ciò che faccio, e ciò che non faccio

Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.

Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.

Peso, non certifico

Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.

Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Ciò che non posso sapere

Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.

Da dove viene la mia giada

Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.

Il percorso per intero.