Anello in giada nera ricavato da un solo blocco: un anello pieno, largo e bombato, di un nero profondo con lucidatura a specchio. Niente metallo, niente saldatura.
Sobrio e grafico, si porta al dito di un uomo come di una donna. Un anello di pietra non si rimette a misura: misuri la sera, e se di solito porta anelli sottili, prenda una misura in più.
Un anello in giada nera ricavato da un solo blocco: un anello pieno, largo e bombato, di un nero profondo con lucidatura a specchio. Niente metallo, nessuna pietra aggiunta, soltanto la linea della fascia e la luce che vi scivola sopra.
In quattro righe
Un nero profondo, lucidato come uno specchio.
Un anello pieno ricavato da un solo blocco, senza alcun metallo.
Sobrio e grafico, si porta al dito di un uomo come di una donna.
Non si rimette a misura: questa scheda la aiuta a scegliere bene.
Il nero, in quel che ha di più elegante
Questo anello in giada nera non cerca di brillare con faccette o pietre incastonate. Il suo splendore viene da altrove: da una lucidatura a specchio così netta che la fascia riflette la finestra e il cielo, e da un nero così profondo da sembrare senza fondo. A seconda della luce passa dal nero inchiostro al riflesso argentato.
È il gioiello che si nota senza farsi notare. Al dito disegna un tratto netto, grafico, che sta bene con un abito come con jeans e maglione.
Un solo pezzo di pietra
Nessuna montatura, nessuna saldatura: l’anello è ricavato, svuotato e levigato da un solo blocco di nefrite. L’esterno è bombato per catturare la luce, e i bordi sono addolciti perché l’anello scivoli sul dito. Esiste anche in un bianco di porcellana: il suo gemello in giada bianca.
Perché una giada può essere nera
Si associa la giada al verde, eppure il nero è uno dei suoi colori antichi. Spesso una nefrite nera è un verde così scuro, carico di ferro, da sembrare nero all’occhio; altre devono il loro nero a fini inclusioni di grafite, e i cinesi hanno dato loro il nome di giada inchiostro. Tutti i colori della giada.
La nefrite è inoltre la più tenace delle due pietre che si chiamano giada: le sue fibre intrecciate assorbono i piccoli urti quotidiani. Giadeite o nefrite, che cosa le distingue.
Con che cosa portarlo
Il nero non sceglie il metallo: accompagna un orologio d’acciaio, un anello da mignolo in oro o sottili anelli d’argento. Da solo, all’indice, afferma uno stile sobrio; al medio o all’anulare si fa più discreto.
Sta del tutto a suo agio su una mano maschile, ed è altrettanto giusto su una mano sottile che ama le linee nette. E per un contrasto deciso, lo porti al dito accanto al suo gemello bianco.
Scegliere bene la misura
Un anello di pietra non si allarga e non si stringe: non c’è metallo da lavorare. La misura si sceglie dunque una volta per tutte, nel menu sopra il pulsante d’acquisto. La misura europea è la sua circonferenza del dito in millimetri.
Misuri la sera, quando le dita sono al massimo. La sua fascia è larga, e una fascia larga stringe più di un anello sottile: se esita fra due misure, o se di solito porta anelli sottili, prenda la misura superiore, una sola. Misurare il dito in due minuti.
Portarlo, e mantenerlo brillante
Una lucidatura a specchio ha un carattere: mostra tutto. Le impronte vi si vedono, e un panno morbido e asciutto le restituisce lo splendore in un secondo. Anche i graffi sottili vi si vedono, più che su una pietra chiara: la polvere contiene quarzo, più duro della giada, quindi eviti di appoggiarlo su una superficie sabbiosa o di riporlo alla rinfusa con altri gioielli. Durezza e tenacità, la differenza.
Lo tolga per lo sport, il bricolage e il giardinaggio: un urto secco contro una superficie dura può fendere qualunque pietra. Acqua tiepida, un sapone delicato e un panno morbido bastano a curarlo. Mai ultrasuoni, vapore o solventi.La cura nel dettaglio.
Informazioni aggiuntive
Pietra
Nefrite
Colore
Nero
Forma della pietra
Anello pieno
Motivo
Nessun motivo
Montaggio
Nessuno
Metallo
Nessuno
Incastonatura
Senza incastonatura
Per chi
Unisex
Pietre abbinate
Nessuna, solo giada
Famiglia mineralogica
Anfibolo calcico
Durezza (Mohs)
Da 6 a 6,5
Densità di riferimento
2,90 à 3,03 g/cm³
Tenacità
Eccezionale, cristalli intrecciati
Trattamento
Non determinato
Origine
Fuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato
Che cosa la tradizione attribuisce alla giada nera
Quel che segue cambia registro, e lo segnalo invece di confonderlo con il resto della scheda. Nulla di tutto questo è dimostrato. Sono usi e credenze, antichi e documentati, che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questa bottega è venduto come una cura, e a questo non attribuisco alcun effetto.
Una pietra di virtù moraleNel pensiero confuciano, la giada è associata a qualità di carattere più che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, la misura. È il significato meglio documentato di tutti.
La giada inchiostroI lapidari cinesi chiamano giada inchiostro una nefrite nera il cui colore richiama il bastoncino d'inchiostro del calligrafo. Il nome lega la pietra al pennello, e dunque al mondo dei letterati.
Il nero, colore del NordUn antico trattato cinese di riti, lo Zhouli, attribuisce sei giade di culto al Cielo, alla Terra e alle quattro direzioni. La giada scura vi è quella del Nord.
Due lutti, due coloriIn Occidente il nero è il colore del lutto; in Cina lo è il bianco. Lo stesso anello nero non racconta dunque la stessa cosa a seconda del lato del mondo in cui lo si porta.
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Le spese
6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.
L’imballaggio, e perché conta
Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.
Quattordici giorni per cambiare idea
Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.
Una misura presa male è il primo motivo di reso di questo mercato, e la giada non si ridimensiona come un anello di metallo pieno. Due minuti di misurazione l’evitano quasi sempre. La guida alle taglie.
Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.
Ciò che non si deve mai fare, e perché
Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.
Il graffio, e da dove arriva
La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.
Nel quotidiano
Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.
Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.
Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.
Peso, non certifico
Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.
Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.
Ciò che non posso sapere
Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.
Da dove viene la mia giada
Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.