Anello in giada bianca, fascia piena di nefrite

62,90 €

Anello in giada bianca ricavato da un solo blocco: un anello pieno, bombato, di un bianco luminoso lucidato a specchio. Niente metallo, niente saldatura.

Da solo o in accumulo, si porta con tutti i suoi anelli. Un anello di pietra non si rimette a misura: misuri a fine giornata, e se di solito porta anelli sottili, prenda una misura in più.

Nefrite, pesata dell’esemplare in arrivo. Stato di trattamento non determinato.

Come prendere la propria misura: la guida, famiglia per famiglia

Misura francese: è la circonferenza del dito in millimetri, una 54 misura 54 mm.

Categoria:

Un anello in giada bianca ricavato da un solo blocco di pietra: un anello pieno, bombato, di un bianco luminoso che la luce attraversa sui bordi. Niente metallo, niente incastonatura, niente saldatura. Fa tutto la pietra.

In quattro righe

  • Un anello pieno, ricavato da un solo blocco, senza alcun metallo.
  • Un bianco luminoso, lucidato a specchio, traslucido sui bordi.
  • Una fascia larga e bombata, morbida all’interno del dito.
  • Non si rimette a misura: questa scheda la aiuta a scegliere bene.

Ricavato da un solo blocco

Questo anello in giada bianca non ha né montatura, né castone, né griffe. Per ottenere un anello come questo si parte da un blocco di pietra, lo si fora, lo si svuota, poi si sagoma e si leviga la fascia finché non è perfettamente liscia. Buona parte del blocco si perde per strada: resta soltanto l’anello.

Il risultato è un oggetto di una sola materia, senza giunzione né saldatura, dove nulla interrompe la curva. I bordi interni sono addolciti: l’anello scivola sul dito e si dimentica in fretta.

Un bianco di porcellana

Il bianco è netto e luminoso, con la lucentezza di una porcellana fine. Là dove la fascia si assottiglia, sui bordi, la luce entra nella pietra e la rende quasi lattea. La lucidatura a specchio cattura i riflessi a ogni movimento della mano.

È un bianco che valorizza ogni incarnato, dalla pelle chiara a quella olivastra, e che resta elegante dalla spiaggia all’ufficio.

Con che cosa portarlo

Da solo, all’indice o al medio, è un anello di carattere, grafico e sobrio. In accumulo, si infila tra anelli sottili dorati o argentati, ai quali il suo bianco dà rilievo. Senza metallo, non stona con nessun gioiello.

La sua forma a fascia piena lo rende del tutto unisex: si porta al dito di un uomo come di una donna, e persino al pollice nelle misure più grandi.

Scegliere bene la misura, e perché qui conta

Un anello di metallo si può allargare o stringere da un gioielliere. Un anello ricavato dalla pietra, mai: non c’è nulla da tendere, nulla da tagliare. La misura si sceglie dunque una volta sola, e con cura, nel menu sopra il pulsante d’acquisto.

Due consigli evitano quasi tutti gli errori. Misuri il dito a fine giornata, quando è al massimo. E ricordi che una fascia larga stringe di più di un anello sottile a parità di circonferenza: se esita fra due misure, o se di solito porta anelli sottili, prenda la misura superiore, una sola. Misurare il dito in due minuti.

Portarlo, e mantenerlo bello

La nefrite è la più tenace delle due pietre che si chiamano giada: le sue fibre intrecciate assorbono i piccoli urti quotidiani. Ma un anello è il gioiello che prende più colpi, e un urto secco contro una superficie dura può fendere qualunque pietra. Lo tolga per lo sport, il bricolage, il giardinaggio e la sala pesi. Durezza e tenacità, la differenza.

Per la cura bastano acqua tiepida, un sapone delicato e un panno morbido. Un bianco dà il meglio del suo splendore se gli si risparmiano creme e gel idroalcolico: lo tolga il tempo che le mani asciughino. Mai ultrasuoni, vapore o solventi. La cura nel dettaglio.

Informazioni aggiuntive

PietraNefrite
ColoreBianco
Forma della pietraAnello pieno
MotivoNessun motivo
MontaggioNessuno
MetalloNessuno
IncastonaturaSenza incastonatura
Per chiUnisex
Pietre abbinateNessuna, solo giada
Famiglia mineralogicaAnfibolo calcico
Durezza (Mohs)Da 6 a 6,5
Densità di riferimento2,90 à 3,03 g/cm³
TenacitàEccezionale, cristalli intrecciati
TrattamentoNon determinato
OrigineFuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato

Che cosa la tradizione attribuisce a un anello di giada

Quel che segue cambia registro, e lo segnalo invece di confonderlo con il resto della scheda. Nulla di tutto questo è dimostrato. Sono usi e credenze, antichi e documentati, che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questa bottega è venduto come una cura, e a questo non attribuisco alcun effetto.

Una pietra di virtù morale Nel pensiero confuciano, la giada è associata a qualità di carattere più che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, la misura. È il significato meglio documentato di tutti.
L'anello dell'arciere In Cina gli arcieri portavano al pollice un anello spesso di giada o di osso per tendere la corda. Sotto l'ultima dinastia divenne un ornamento di rango, portato da uomini che non tiravano più con l'arco.
Il cerchio senza fine Un anello pieno non ha né inizio né fine. In molte culture questa forma è stata letta come segno di continuità e di impegno, ed è una delle letture più antiche della fede nuziale.
La pietra dell'eternità Sotto la dinastia Han, alcuni principi furono sepolti in sudari fatti di placche di giada cucite con filo d'oro, perché alla giada si attribuiva il potere di preservare il corpo. Gli scavi hanno mostrato che non era così.

Queste letture si raccontano, non si verificano. Le virtù morali in Confucio, le virtù attribuite alla giada, dette onestamente, e che cosa è stata la giada in Cina.

Una pietra non sostituisce un medico e non cura nulla: l'avvertenza completa è qui.

I tempi

Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.

Le spese

6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.

L’imballaggio, e perché conta

Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.

Quattordici giorni per cambiare idea

Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.

Una misura presa male è il primo motivo di reso di questo mercato, e la giada non si ridimensiona come un anello di metallo pieno. Due minuti di misurazione l’evitano quasi sempre. La guida alle taglie.

Qui è spiegato tutto, senza clausole scritte in piccolo.

Il gesto semplice

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.

Ciò che non si deve mai fare, e perché

Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.

Il graffio, e da dove arriva

La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.

Nel quotidiano

Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.

Pulire un gioiello in giada e riporlo.

Ciò che faccio, e ciò che non faccio

Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.

Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.

Peso, non certifico

Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.

Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Ciò che non posso sapere

Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.

Da dove viene la mia giada

Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.

Il percorso per intero.