Anello in giada da uomo, fascia larga in argento 925

57,90 €

Anello in giada da uomo, cabochon rettangolare ad angoli smussati a castone chiuso su un gambo largo in argento 925. Un verde scuro e opaco, spalle traforate con un medaglione.

Prenda la misura superiore se è indecisa: un gambo largo sembra più stretto di un gambo sottile della stessa misura. La guida alle taglie.

Un pavé di pietre bianche borda il castone: il mio fornitore non le nomina, e non lo farò nemmeno io. Incastonato, quindi non pesabile. Stato di trattamento non determinato.

Come prendere la propria misura: la guida, famiglia per famiglia

Misura francese: è la circonferenza del dito in millimetri, una 54 misura 54 mm.

Categoria:

Un anello in giada da uomo, montato su un gambo largo in argento 925: un cabochon rettangolare ad angoli smussati, a castone chiuso, di un verde scuro e opaco. Le spalle del gambo sono traforate con un medaglione circolare, e una fila di piccole pietre bianche borda il castone su entrambi i lati.

In quattro righe

  • Cabochon rettangolare ad angoli smussati, castone chiuso su gambo largo.
  • Argento 925, spalle traforate con un medaglione circolare.
  • Pavé di pietre bianche, non identificate, da una parte e dall’altra.
  • Incastonato, quindi non pesabile: non sarà pubblicata alcuna cifra, e la scheda lo dice.

Un gambo largo, e che cosa cambia nel portarlo

Il gambo è piatto e largo, non gira sul dito e si vede sotto una manica. È la differenza principale con un gambo sottile: il peso si distribuisce, l’anello resta al suo posto, e la pietra si presenta sempre di faccia.

Prenda la misura superiore se è indecisa. Un gambo largo sembra più stretto di un gambo sottile della stessa misura, perché appoggia su una lunghezza di dito maggiore: la regola vale per tutti gli anelli da mignolo. L’argento si rimette a misura da un gioielliere, ma un gambo traforato come questo vi si presta male, perché il motivo si deforma. La guida alle taglie.

Il medaglione delle spalle

Ogni spalla porta un medaglione circolare traforato, ritagliato nel metallo: un cerchio diviso da barre, della famiglia dei rosoni cinesi di longevità. Non ne darò la lettura esatta, dato che questi motivi si declinano in decine di varianti di cui parecchie si somigliano, e il mio fornitore non lo nomina.

Quel che posso dire è più concreto: un traforo è metallo in meno e spigoli in più. Alleggerisce l’anello e si impiglia di più negli abiti. Su una mano che lavora, un gambo pieno sarebbe più tranquillo.

Un verde scuro e opaco

Questa pietra è di un verde profondo, quasi bottiglia, e non lascia passare la luce: è un verde di nefrite più che di giadeite, la prima prendendo il colore dal ferro e la seconda dal cromo. Ma il colore orienta, non dimostra, e l’incastonatura impedisce la pesata: la scheda scrive quindi giadeite o nefrite e si ferma lì. Che cosa li distingue.

L’opacità non è un difetto. Il mercato sopravvaluta la traslucidità, ed è una convenzione di prezzo, non una gerarchia di materia: le giade neolitiche più ricercate sono opache. Che cosa fa il prezzo di una giada.

Ciò che la giada sopporta, e ciò che non sopporta

La giada è tenace: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla propagazione di una frattura, ed è per questo che nel Neolitico se ne facevano asce. La sua durezza, invece, è ordinaria, e il quarzo della polvere ambiente, che vale 7, opacizza un cabochon assai più sicuramente di un urto. Su un anello da uomo portato ogni giorno, è la lucidatura di sopra che se ne andrà per prima. La differenza tra durezza e tenacità.

Acqua tiepida, un sapone delicato, uno spazzolino molto morbido per i trafori. Mai ultrasuoni, mai vapore, mai solventi: essendo ignoto lo stato di trattamento, un’eventuale resina non lo reggerebbe, e un castone chiuso trattiene l’acqua sotto la pietra. La cura nel dettaglio, e la giada al maschile.

Informazioni aggiuntive

PietraGiadeite o nefrite, non determinato
ColoreVerde scuro
Forma della pietraCabochon quadrato
MotivoNessun motivo
MontaggioAnello di metallo
MetalloArgento 925
IncastonaturaCastone chiuso
Per chiUomo
Pietre abbinatePietre bianche non identificate
Famiglia mineralogicaAnfibolo calcico, Pirosseno sodico alluminifero
Durezza (Mohs)Da 6 a 7
Densità di riferimento2,90 à 3,36 g/cm³
TenacitàEccezionale, cristalli intrecciati
TrattamentoNon determinato
OrigineFuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato

Che cosa la tradizione attribuisce a un anello di giada

Quel che segue cambia registro, e lo segnalo invece di confonderlo con il resto della scheda. Nulla di tutto questo è dimostrato. Sono usi e credenze, antichi e documentati, che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questa bottega è venduto come una cura, e a questo non attribuisco alcun effetto.

Una pietra di virtù morale Nel pensiero confuciano, la giada è associata a qualità di carattere più che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, la misura. È il significato meglio documentato di tutti.
Il medaglione di longevità I rosoni circolari traforati delle spalle appartengono alla famiglia dei motivi cinesi di longevità. Si declinano in decine di varianti vicine: segnalo la famiglia, non la lettura esatta.
La giada al maschile In Cina la giada è stata a lungo un attributo maschile, portata alla cintura e sul sigillo, prima di diventare un gioiello femminile in Occidente. L'inversione è recente e culturale, non antica.
L'anello del letterato Nella Cina imperiale, l'anello di giada si portava anche come segno di rango e di studio, non solo come ornamento. È l'uso meglio attestato dagli oggetti conservati.

Queste letture si raccontano, non si verificano. Le virtù morali in Confucio, le virtù attribuite alla giada, dette onestamente, e che cosa è stata la giada in Cina.

Una pietra non sostituisce un medico e non cura nulla: l'avvertenza completa è qui.

I tempi

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Le spese

6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.

L’imballaggio, e perché conta

Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.

Quattordici giorni per cambiare idea

Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.

Una misura presa male è il primo motivo di reso di questo mercato, e la giada non si ridimensiona come un anello di metallo pieno. Due minuti di misurazione l’evitano quasi sempre. La guida alle taglie.

Qui è spiegato tutto, senza clausole scritte in piccolo.

Il gesto semplice

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.

Ciò che non si deve mai fare, e perché

Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.

Il graffio, e da dove arriva

La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.

Nel quotidiano

Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.

Pulire un gioiello in giada e riporlo.

Ciò che faccio, e ciò che non faccio

Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.

Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.

Peso, non certifico

Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.

Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Ciò che non posso sapere

Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.

Da dove viene la mia giada

Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.

Il percorso per intero.