Ciondolo cuore in giada con montatura dorata traforata

50,90 €

Pendente cuore in giada: una pietra verde tagliata a cuore, tenuta in una montatura dorata traforata a volute, con un carattere cinese in applicazione nel mezzo della faccia.

Non traduco il carattere: il mio fornitore non lo nomina. Su un cuore l ipotesi sarebbe facile, ed è proprio per questo che non la faccio.

Venduto con riserva sulla pietra: il verde resta tanto profondo sul bordo quanto al centro, che è il comportamento di un colore di superficie. Perché lo scrivo.

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Un pendente cuore in giada: una pietra verde tagliata a cuore, tenuta in una montatura dorata traforata a volute, con un carattere cinese posato in applicazione nel mezzo della faccia. L anello è largo e piatto, e la catena è fine.

In quattro righe

  • Una pietra verde tagliata a cuore, tenuta in una montatura traforata.
  • Un carattere cinese in applicazione dorata nel mezzo della faccia.
  • Venduto con riserva: il colore è quello di una quarzite tinta.
  • Il rilievo resterà vuoto se la pietra non esce senza forzare.

Un colore da guardare in faccia

Il verde è vivo, denso, e non cede sui bordi del cuore dove pure la pietra si assottiglia. È questo il dettaglio che conta: una pietra colorata nella sua massa si schiarisce quando diventa sottile, perché c è meno materia da attraversare.

Quando la tinta resta tanto profonda sul bordo quanto al centro, spesso è perché il colore è concentrato in una pellicola di superficie, che è quello che dà un bagno di colorante su una roccia granulosa. La quarzite tinta si comporta esattamente così, e circola a tonnellate col nome di giada.

Non dico che sia certo, e la montatura traforata lascia comunque vedere solo una parte della pietra. Dico che è quello che mostra la fotografia del mio fornitore, e che una bottega che vende una pietra non ha il diritto di tacerlo. Le denominazioni che non designano giada.

Un carattere che non tradurrò

Il mezzo della faccia porta un carattere cinese, ritagliato nel metallo e posato in applicazione sulla pietra. È disegnato con tratto grosso, stilizzato, del genere che si usa per oggetti decorativi piuttosto che per scrivere.

Su un cuore l ipotesi sarebbe facile da fare, e molte botteghe la farebbero senza esitare. Non venderò una probabilità come una certezza: il mio fornitore non lo nomina, e il rilievo lo scrive come non identificato.

La fotografia da vicino nella galleria mostra tutto il tratto. Se leggete il cinese lo deciderete meglio di me, e va benissimo così.

Una montatura che avvolge, e quello che questo costa

La montatura non borda il cuore, lo prende su entrambe le facce: volute traforate vanno dal bordo verso il centro e tengono la pietra come una mano aperta. È solido, ed è per questo che il pezzo non teme un colpo.

Il prezzo di quella solidità è che la pietra non esce facilmente. Sull esemplare che ordinerò tenterò senza forzare; se nulla cede, il rilievo resterà vuoto e lo dirà. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Il metallo è dorato, non titolato dal mio fornitore. Lo scrivo quindi dorato, e non placcato oro: una placcatura è uno spessore, quindi una cifra, e non la invento. Come pulire una pietra di giada, e tutti i pendenti della bottega.

Informazioni aggiuntive

PietraGiadeite o nefrite, non determinato
ColoreVerde vivo
Forma della pietraCuore
MotivoCarattere cinese
MontaggioMontatura di metallo
MetalloDorato, lega non precisata
IncastonaturaCastone chiuso
Per chiDonna
Famiglia mineralogicaAnfibolo calcico, Pirosseno sodico alluminifero
Durezza (Mohs)Da 6 a 7
Densità di riferimento2,90 à 3,36 g/cm³
TenacitàEccezionale, cristalli intrecciati
TrattamentoNon determinato
OrigineFuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato

Ciò che la tradizione attribuisce al cuore e alla giada

Quello che segue cambia registro, e lo segnalo invece di fonderlo nel resto della scheda. Nulla qui è dimostrato. Sono usi e credenze che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questo negozio è venduto come un rimedio, e a questo non attribuisco alcun effetto.

Il cuore è occidentale La silhouette a due lobi con una punta non appartiene a nessuna iconografia cinese, dove il sentimento si dice con un carattere e non con una forma. Viene dall Europa medievale, e ha raggiunto l Asia col commercio della gioielleria del ventesimo secolo.
Una parola piuttosto che un immagine La tradizione cinese scrive i suoi auguri: un carattere inciso o applicato dice quello che una forma non dice. È per questo che tante placche di giada portano una parola al centro, ed è la parte propriamente cinese di questo gioiello.
Regalare una pietra Nell uso cinese antico, le giade si regalavano per sigillare un accordo o segnare un alleanza, fra famiglie quanto fra persone. L oggetto valeva per un impegno, e la sua qualità diceva quanto fosse serio chi lo dava.
Una pietra di virtù morale Nel pensiero confuciano, la giada è associata a qualità di carattere più che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, il riserbo. È il senso meglio documentato di tutti.

Queste letture si raccontano, non si verificano. Le virtù attribuite alla giada, dette con onestà, e le virtù morali in Confucio.

Una pietra non sostituisce un medico e non cura nulla: l avvertenza completa è qui.

I tempi

Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.

Le spese

6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.

L’imballaggio, e perché conta

Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.

Quattordici giorni per cambiare idea

Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.

Qui è spiegato tutto, senza clausole scritte in piccolo.

Il gesto semplice

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.

Ciò che non si deve mai fare, e perché

Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.

Il graffio, e da dove arriva

La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.

Nel quotidiano

Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.

Pulire un gioiello in giada e riporlo.

Ciò che faccio, e ciò che non faccio

Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.

Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.

Peso, non certifico

Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.

Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Ciò che non posso sapere

Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.

Da dove viene la mia giada

Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.

Il percorso per intero.