Bracciale in giada da uomo in nefrite verde scuro

54,90 €

Bracciale in giada da uomo, grosse perle tonde di nefrite verde scuro montate su elastico, attorno a un disco forato verde chiaro e a quattro distanziatori dorati.

Si prende sulla circonferenza del polso: entra tendendolo, senza chiusura. Lo infili rotolandolo sulla mano invece di tirarlo, l’elastico durerà più a lungo.

Metallo dorato, lega non precisata. Montato, dunque non pesabile: su questa referenza non sarà pubblicata alcuna cifra. Stato di trattamento non determinato.

Come prendere la propria misura: la guida, famiglia per famiglia

Un metro da sarta all’altezza dell’osso del polso, appoggiato senza stringere.

Categoria:

Un bracciale in giada da uomo montato su elastico, con grosse perle tonde di nefrite verde scuro, quasi bottiglia. Al centro, un disco forato di un verde molto più chiaro, incorniciato da due distanziatori dorati incisi e da due perle dorate lisce.

In quattro righe

  • Grosse perle tonde di nefrite verde scuro, montate su elastico.
  • Un disco forato verde chiaro al centro, e quattro distanziatori dorati.
  • Si prende sulla circonferenza del polso: entra tendendolo, senza chiusura.
  • Montato, dunque non pesabile: nessuna cifra sarà pubblicata, e la scheda lo dice.

Due verdi sullo stesso bracciale

Le perle sono di un verde molto scuro, quasi bottiglia, opaco, con qualche zona più chiara quando la luce le sfiora. Il disco centrale è di un verde pallido e traslucido, nettamente più chiaro. Non è un errore di abbinamento, è la scelta del pezzo: il contrasto fa le veci del motivo, ed è ciò che lo rende riconoscibile a tre metri.

Sulla nefrite, questi due verdi vengono dallo stesso elemento, il ferro, in quantità diverse. Sulla giadeite verrebbero dal cromo. I due minerali non hanno alcuna parentela, la giadeite essendo un pirosseno e la nefrite un anfibolo, ed è servito un laboratorio per separarli: Alexis Damour, nel 1863. Ciò che le distingue.

L’elastico, e ciò che bisogna saperne

Le perle sono infilate su un filo elastico, visibile tra una e l’altra. Si infila tendendolo, non c’è né chiusura né nodo scorsoio. È il montaggio più pratico e il meno durevole: un elastico invecchia, si allenta, e finisce per cedere, di solito senza preavviso.

Due gesti che ne allungano la vita: lo infili rotolandolo sulla mano invece di tirarlo come una fionda, e lo tolga prima dello sport e della doccia, perché l’acqua calda e il sapone affaticano l’elastico assai più in fretta della pietra. Quando cede, si rifà per pochi euro. Filo e cordino di un gioiello in giada.

Il disco al centro, e i distanziatori dorati

Il disco forato è una forma cinese antica, che si chiama fibbia della pace: un anello piatto con foro centrale, senza spigoli vivi né punte, che è esattamente ciò che serve a una pietra di durezza ordinaria.

I due distanziatori incisi portano un motivo a greca, un fregio ad angoli retti che corre su se stesso. Il metallo è dorato, e mi fermo lì: il mio fornitore non dice né placcato oro, né vermeil, né ottone dorato, e questi tre non si distinguono in una fotografia. Su un polso che suda, un ottone dorato si patina in pochi mesi. La giada al maschile.

Ciò che davvero lo rovina

La giada è tenace: la sua struttura di fibre intrecciate resiste alla propagazione di una frattura, e la nefrite è la più tenace dei due minerali della giada. La sua durezza, invece, resta ordinaria, da 6 a 6,5, e il quarzo della polvere dell’aria, che vale 7, opacizza delle perle assai più sicuramente di un urto. La differenza tra durezza e tenacità.

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido, e una custodia per lui solo. Mai ultrasuoni, mai vapore, mai solventi: poiché lo stato di trattamento è ignoto, un’eventuale resina non li sopporterebbe, e nemmeno l’elastico. La cura nel dettaglio.

Informazioni aggiuntive

PietraNefrite
ColoreVerde scuro
Forma della pietraDisco forato, Perle tonde
MotivoNessun motivo
MontaggioElástico
MetalloDorato, lega non precisata
IncastonaturaPietra forata
Per chiUomo
Pietre abbinateNessuna, solo giada
Famiglia mineralogicaAnfibolo calcico
Durezza (Mohs)Da 6 a 6,5
Densità di riferimento2,90 à 3,03 g/cm³
TenacitàEccezionale, cristalli intrecciati
TrattamentoNon determinato
OrigineFuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato

Che cosa la tradizione attribuisce al bracciale di giada

Quel che segue cambia registro, e lo segnalo invece di fonderlo nel resto della scheda. Nulla di tutto questo è dimostrato. Sono usi e credenze, antichi e documentati, che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questa bottega è venduto come una cura, e a questo non attribuisco alcun effetto.

La pietra portata sulla pelle La giada prende la temperatura del corpo in pochi minuti e la conserva. È una proprietà fisica, la conducibilità, e diverse tradizioni ne hanno fatto tutt'altro. Io mi attengo alla prima.
La fibbia della pace Il disco forato al centro porta in cinese un nome che si traduce come fibbia della pace, e discende dal grande disco Bi delle sepolture neolitiche. È una delle rare forme della giada il cui nome tradizionale è attestato e stabile.
Una pietra di virtù morale Nel pensiero confuciano, la giada si associa a qualità di carattere più che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, la misura. È il significato meglio documentato di tutti.
La giada al maschile La giada è stata a lungo un attributo maschile in Cina, portata alla cintura e sul sigillo, prima di diventare un gioiello femminile in Occidente. L'inversione è recente e culturale, non antica.

Queste letture si raccontano, non si verificano. Le virtù morali in Confucio, le virtù attribuite alla giada, dette onestamente, e che cosa è stata la giada in Cina.

Una pietra non sostituisce un medico e non cura nulla: l'avvertenza completa è qui.

I tempi

Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.

Le spese

6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.

L’imballaggio, e perché conta

Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.

Quattordici giorni per cambiare idea

Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.

Una misura presa male è il primo motivo di reso di questo mercato, e la giada non si ridimensiona come un anello di metallo pieno. Due minuti di misurazione l’evitano quasi sempre. La guida alle taglie.

Qui è spiegato tutto, senza clausole scritte in piccolo.

Il gesto semplice

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.

Ciò che non si deve mai fare, e perché

Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.

Il graffio, e da dove arriva

La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.

Nel quotidiano

Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.

Pulire un gioiello in giada e riporlo.

Ciò che faccio, e ciò che non faccio

Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.

Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.

Peso, non certifico

Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.

Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Ciò che non posso sapere

Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.

Da dove viene la mia giada

Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.

Il percorso per intero.