Ciondolo in giada bianca, disco forato di nefrite, spesso e bombato su entrambe le facce. Infilato su un cordoncino intrecciato, con una perlina rossa sopra. Nessun metallo.
La forma si chiama fibbia di pace: nessuno spigolo vivo, nessuna punta, che è esattamente ciò che serve a una pietra di durezza ordinaria.
Pietra nuda, dunque pesabile, cosa rara su un bianco in questa bottega. La cifra sarà pubblicata qui con la sua data. Stato di trattamento non determinato.
Un ciondolo in giada bianca tagliato a disco forato, spesso e bombato su entrambe le facce, di un bianco netto dalla lucentezza un po’ grassa. È infilato su un cordoncino intrecciato scuro, con una perlina rossa posata appena sopra il foro. Nessun metallo tocca la pietra.
In quattro righe
Disco forato spesso, bombato su due facce, senza spigoli vivi né punte.
Su cordoncino intrecciato, con una perlina rossa non identificata. Nessun metallo.
Pietra nuda, dunque pesabile: la cifra sarà pubblicata qui, con la sua data.
Su un bianco la pesata taglia meno netto, e la scheda spiega perché.
Un bianco che si pesa, cosa rara in questa bottega
Gli altri pezzi bianchi del catalogo sono montati, e un pezzo montato non si pesa: il metallo ha una sua densità, il filo assorbe l’acqua. Qui il cordoncino passa semplicemente nel foro. Il disco si stacca in un minuto e torna a essere una pietra nuda.
Detto questo, su un bianco la bilancia è meno decisiva che altrove, e preferisco scriverlo: il marmo dolomitico si aggira sul 2,85 mentre la nefrite comincia a 2,90. Quattro o cinque centesimi di scarto, là dove il verde e il serpentino ne hanno trenta. La cifra sarà vera, sarà meno conclusiva. Tanto valgono una bilancia da cucina e un bicchiere d’acqua, e non prometto altro. I tre limiti della pesata.
La lucentezza grassa, e quanto vale come indizio
Questo bianco non è un bianco di porcellana: ha una lucentezza grassa o cerosa, tra la cera e il sapone, più opaca di un vetro e più profonda di uno smalto. È ciò che produce la struttura della nefrite, fibre intrecciate che diffondono la luce in superficie invece di rimandarla in blocco.
È un indizio, non una prova, e non lo scriverò diversamente. Un marmo ben lucidato vi si avvicina, e una lucidatura molto spinta avvicina una nefrite al vetroso. Guardi anche la traslucidità sul bordo, davanti a una lampada: una nefrite lascia passare la luce per qualche millimetro, un marmo la ferma prima. Le verifiche che non richiedono alcuno strumento.
Il disco forato, una forma che ha un nome
Questo anello piatto con foro centrale si chiama in Cina la fibbia di pace. È una forma antica, più piccola e più spessa del grande disco Bi delle sepolture neolitiche da cui discende, e si porta forata, senza montatura, esattamente come qui.
Il suo pregio è molto concreto: nessuno spigolo vivo, nessuna punta, nessun angolo. La giada è molto tenace, la sua struttura intrecciata ferma la propagazione di una fessura, ma la sua durezza resta ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite. Sono gli spigoli sottili a scheggiarsi, e un disco bombato non ne ha nessuno. La differenza tra durezza e tenacità.
Il bianco, colore antico
Il mercato di oggi sopravvaluta il verde intenso. La Cina antica ha posto la giada bianca molto in alto, e per secoli: la giadeite, quella dei verdi netti, vi arriva solo nel Settecento, e tutto ciò che precede è nefrite. La gerarchia dei colori è una faccenda di epoca, non di natura. I colori della giada.
I due minerali non hanno alcuna parentela: la giadeite è un pirosseno, la nefrite un anfibolo, ed è Alexis Damour ad averli separati nel 1863. Ciò che le distingue. Il cordoncino, dal canto suo, si consuma prima della pietra e si sostituisce: filo e cordoncino di un gioiello in giada.
Informazioni aggiuntive
Pietra
Nefrite
Colore
Bianco
Forma della pietra
Disco forato
Motivo
Nessun motivo
Montaggio
Cordoncino intrecciato
Metallo
Nessuno
Incastonatura
Pietra forata
Per chi
Unisex
Pietre abbinate
Perla rossa non identificata
Famiglia mineralogica
Anfibolo calcico
Durezza (Mohs)
Da 6 a 6,5
Densità di riferimento
2,90 à 3,03 g/cm³
Tenacità
Eccezionale, cristalli intrecciati
Trattamento
Non determinato
Origine
Fuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato
Che cosa la tradizione attribuisce a un ciondolo di giada
Quel che segue cambia registro, e lo segnalo invece di fonderlo nel resto della scheda. Nulla di tutto questo è dimostrato. Sono usi e credenze, antichi e documentati, che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questa bottega è venduto come una cura, e a questo non attribuisco alcun effetto.
La pietra portata sulla pelleLa giada prende la temperatura del corpo in pochi minuti e la conserva. È una proprietà fisica, la conducibilità, e diverse tradizioni ne hanno fatto tutt’altra cosa. Io mi attengo alla prima.
La fibbia di paceIl piccolo disco forato porta in cinese un nome che si traduce come fibbia di pace, e discende dal grande disco Bi delle sepolture neolitiche. È una delle rare forme della giada il cui nome tradizionale è attestato e stabile.
Una pietra di virtù moraleNel pensiero confuciano, la giada si associa a qualità di carattere più che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, la misura. È il significato meglio documentato di tutti.
Il bianco, colore anticoLa Cina antica ha posto la giada bianca molto in alto, ben prima dei verdi netti che il mercato cerca oggi: la giadeite arriva in Cina solo nel Settecento. La gerarchia dei colori è una faccenda di epoca.
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Le spese
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L’imballaggio, e perché conta
Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.
Quattordici giorni per cambiare idea
Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.
Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.
Ciò che non si deve mai fare, e perché
Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.
Il graffio, e da dove arriva
La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.
Nel quotidiano
Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.
Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.
Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.
Peso, non certifico
Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.
Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.
Ciò che non posso sapere
Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.
Da dove viene la mia giada
Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.