Collana in giada da donna con catena in argento 925
37,90 €
Collana in giada da donna, disco forato verde acqua traslucido sospeso a una catena sottile in argento 925. Il filo attraversa il foro e si avvolge: nessuna incastonatura.
Nulla copre la pietra, né fronte, né retro, né cintura. Su una giada traslucida è il meglio che si possa fare: la luce la attraversa senza essere fermata da una coppa di metallo.
La forma si chiama fibbia di pace. Lunghezza a scelta sopra il pulsante d’acquisto. Montata, dunque impesabile. Stato di trattamento non determinato.
Una collana in giada da donna montata su un disco forato di un verde acqua traslucido, sospeso a una catena sottile in argento 925. Il filo d’argento passa nel foro centrale e si avvolge su se stesso: non c’è bélière incollata, né griffa, né incastonatura.
In quattro righe
Disco forato verde acqua, traslucido, sospeso da un filo d’argento avvolto.
Nessuna incastonatura: nulla copre la pietra, cintura compresa.
La forma si chiama fibbia di pace, e non ha spigoli vivi né punte.
Montata, dunque impesabile: non sarà pubblicata alcuna cifra, e la scheda lo dice.
Nulla copre la pietra, ed è il senso di questo montaggio
Sulla maggior parte dei ciondoli, il metallo morde la pietra: una fascia ripiegata sul contorno, griffe al di sopra, o una bélière incollata sulla cintura. Qui, un semplice filo d’argento passa nel foro e si avvolge al di sopra. Il disco è visibile per intero, su entrambi i lati e dalla cintura.
Per una pietra traslucida è il meglio che si possa fare: la luce la attraversa senza essere fermata da una coppa di metallo, ed è così che si vede davvero una giada. Il rovescio della medaglia è che una pietra nuda prende per prima gli urti di spigolo, ma un disco piatto non ha appunto alcuno spigolo da scheggiare.
Il disco forato, una forma che ha un nome
Questo anello piatto con foro centrale si chiama in Cina la fibbia di pace. È una forma antica, più piccola e più spessa del grande disco Bi delle sepolture neolitiche da cui discende, e si porta forata, senza montatura, esattamente come qui.
Non le attribuisco alcun effetto, questo sito non ne attribuisce ad alcuna pietra. Ma ha un pregio molto concreto che ho appena scritto: nessuno spigolo vivo, nessuna punta, nessun angolo, che è esattamente ciò che serve a una pietra di durezza ordinaria. La differenza tra durezza e tenacità.
Un verde acqua, e quanto vale
Questa pietra è di un verde pallido e chiaramente traslucido, quello che si chiama verde acqua. Sulla giadeite, quel verde viene da un basso tenore di cromo; sulla nefrite, da un basso tenore di ferro. I due minerali non hanno alcuna parentela, ed è servito un laboratorio per separarli: Alexis Damour, nel 1863. Ciò che le distingue.
Il mercato sopravvaluta il verde intenso e disprezza il verde pallido. È una convenzione di prezzo, non una gerarchia di materia, e la traslucidità di un verde acqua si vede molto meglio di quella di un verde scuro. Che cosa fa il prezzo di una giada.
La catena, e ciò che conviene saperne
La catena è sottile, a maglia grumette, in argento 925. La lunghezza si sceglie sopra il pulsante d’acquisto. Su una catena sottile, è il ciondolo a decidere come cade la collana: un disco piatto come questo resta piatto contro la pelle e non si ribalta.
L’argento 925 si ossida all’aria, è normale e si pulisce con un panno per argenteria, evitando con cura la pietra. Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido per la giada. Mai ultrasuoni, mai vapore, mai solventi: essendo ignoto lo stato di trattamento, un’eventuale resina non lo sopporterebbe. La cura nel dettaglio.
Informazioni aggiuntive
Pietra
Giadeite o nefrite, non determinato
Colore
Verde acqua
Forma della pietra
Disco forato
Motivo
Nessun motivo
Montaggio
Catena
Metallo
Argento 925
Incastonatura
Pietra forata
Per chi
Donna
Pietre abbinate
Nessuna, solo giada
Famiglia mineralogica
Anfibolo calcico, Pirosseno sodico alluminifero
Durezza (Mohs)
Da 6 a 7
Densità di riferimento
2,90 à 3,36 g/cm³
Tenacità
Eccezionale, cristalli intrecciati
Trattamento
Non determinato
Origine
Fuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato
Che cosa la tradizione attribuisce alla collana di giada
Quel che segue cambia registro, e lo segnalo invece di fonderlo nel resto della scheda. Nulla di tutto questo è dimostrato. Sono usi e credenze, antichi e documentati, che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questa bottega è venduto come una cura, e a questo non attribuisco alcun effetto.
La pietra portata sulla pelleLa giada portata al collo prende la temperatura del corpo in pochi minuti e la conserva. È una proprietà fisica, la conducibilità, e diverse tradizioni ne hanno fatto tutt’altra cosa. Io mi attengo alla prima.
Una pietra di virtù moraleNel pensiero confuciano, la giada si associa a qualità di carattere più che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, la misura. È il significato meglio documentato di tutti.
Il vuoto che fa l’oggettoIl Tao Te Ching osserva che è il vuoto al centro del mozzo a far girare la ruota, e la cavità del vaso a renderlo utile. Il foro del disco si legge volentieri così: è lui che fa il gioiello.
La fibbia di paceIl piccolo disco forato porta in cinese un nome che si traduce come fibbia di pace, e discende dal grande disco Bi delle sepolture neolitiche. È una delle rare forme della giada il cui nome tradizionale è attestato e stabile.
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Le spese
6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.
L’imballaggio, e perché conta
Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.
Quattordici giorni per cambiare idea
Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.
Una misura presa male è il primo motivo di reso di questo mercato, e la giada non si ridimensiona come un anello di metallo pieno. Due minuti di misurazione l’evitano quasi sempre. La guida alle taglie.
Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.
Ciò che non si deve mai fare, e perché
Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.
Il graffio, e da dove arriva
La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.
Nel quotidiano
Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.
Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.
Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.
Peso, non certifico
Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.
Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.
Ciò che non posso sapere
Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.
Da dove viene la mia giada
Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.