Una collana in giada bianca montata in un filo di perline tonde di nefrite, di un bianco lattiginoso e nettamente traslucido, chiusa da una piccola chiusura metallica cilindrica. Le perline hanno un diametro regolare e il bianco vi è quasi identico dall’una all’altra.
In quattro righe
- Filo di perline tonde di nefrite, bianco lattiginoso e traslucido.
- Chiusura metallica cilindrica, lega non precisata dal mio fornitore.
- Bianca e montata: su questa referenza non sarà pubblicata alcuna cifra.
- La scheda spiega perché il bianco è il colore più difficile da giudicare.
Perché il bianco è il colore più difficile
Su un verde, lo scarto di densità tra la giada e le sue imitazioni è comodo: il serpentino si aggira sul 2,6, la quarzite sul 2,65, la nefrite comincia a 2,90. Una bilancia da cucina basta a separarli.
Su un bianco, l’imitazione non si chiama più serpentino né quarzite tinta: nessuno tinge una pietra di bianco. Si chiama marmo dolomitico, venduto spesso sotto nomi geografici lusinghieri, e la sua densità si aggira sul 2,85. Contro 2,90 per il limite basso dell’intervallo della nefrite: quattro o cinque centesimi di scarto, là dove il verde ne offre trenta.
E su questa, la bilancia non parlerà nemmeno: un filo montato non si pesa, essendo la chiusura di metallo e assorbendo il filo l’acqua. Non taglio una collana per pesare una perlina. In altre parole, il mio metodo qui non si applica, e non farò finta del contrario per vendere un pezzo. I tre limiti della pesata.
Ciò che resta da guardare, e quanto vale
Ciò che la bilancia perde, l’occhio lo recupera in parte su questo colore. Una nefrite bianca è traslucida per qualche millimetro: messa davanti a una lampada, la perlina si accende e la luce la attraversa addolcendosi. Un marmo è più opaco, la sua luce si ferma prima, e mostra piuttosto grani cristallini, come zucchero.
Guardi anche il foro, l’unico punto in cui l’interno della pietra è visibile, e il grano controluce: la nefrite è fatta di fibre intrecciate, il che dà spesso un aspetto nuvoloso o leggermente fibroso nella massa. Nessuno di questi segni è una prova, e non li presenterò come tali. Le verifiche che non richiedono alcuno strumento.
Il bianco, colore antico
Il mercato di oggi sopravvaluta il verde intenso. La Cina antica ha posto la giada bianca molto in alto, e per secoli: la giadeite, quella dei verdi netti, vi arriva solo nel Settecento, e tutto ciò che precede è nefrite. La gerarchia dei colori è una faccenda di epoca, non di natura. I colori della giada.
I due minerali non hanno del resto alcuna parentela: la giadeite è un pirosseno, la nefrite un anfibolo, ed è stato un francese a separarli, Alexis Damour, nel 1863. Ciò che le distingue.
Il filo, e perché si rifà
Su un filo portato spesso, il filo si consuma prima della pietra: è normale, e si rifà da qualsiasi gioielliere. Una collana che si allunga o le cui perline cominciano a girare liberamente è una collana da rinfilare. La lunghezza si sceglie sopra il pulsante d’acquisto.
Su un bianco, una precauzione in più: i corpi grassi e i cosmetici segnano di più una pietra chiara di una scura. Indossi la collana dopo il profumo e la crema, mai prima, e la riponga in piano. Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Mai ultrasuoni, mai vapore, mai solventi. La cura nel dettaglio.





