Collana in giada e argento: una torsione traforata di giada verde viva, due trefoli avvolti come un nastro, infilata su una catenina argentata sottile. Un disegno nato dalla scultura maori, il pikorua.
Senza montatura, la pietra resta libera e visibile da ogni lato. Cinque lunghezze a scelta, da 40 a 55 cm; la torsione dà il meglio tra 45 e 50 cm.
Una collana in giada e argento dal disegno raro: una torsione traforata di giada verde viva, due trefoli che si avvolgono l’uno attorno all’altro come un nastro, infilata su una catenina argentata sottile. Nessuna montatura: la catenina passa nell’asola alta della pietra.
In quattro righe
Una torsione traforata di giada verde viva, senza montatura.
Un disegno nato dalla scultura maori, il pikorua.
Su una catenina argentata sottile, cinque lunghezze a scelta.
Per un uomo come per una donna, e un regalo che ha un senso.
Una torsione che non finisce mai
Questa collana in giada e argento sta tutta nel disegno della sua pietra. Due trefoli di giada partono dall’asola alta, si incrociano, si allontanano, si incrociano ancora e si ricongiungono in basso in una curva piena. La luce segue ogni torsione, e tra i trefoli delle aperture lasciano passare il giorno.
È una forma esigente: chiede di scavare la pietra da parte a parte senza spezzarla, e di lucidare ogni curva fin dentro gli incavi.
Un verde vivo, che la luce attraversa
La pietra è di un verde netto e luminoso. Là dove i trefoli si assottigliano, diventa traslucida e si accende quasi fino al giallo; là dove si ispessisce, il verde si scurisce. Questo gioco di trasparenza dà rilievo alla torsione, anche da lontano.
Un disegno venuto dalla Nuova Zelanda
Questa torsione è un motivo della scultura maori, il pikorua. In Nuova Zelanda si intaglia tradizionalmente nel pounamu, la nefrite verde dell’Isola del Sud, ed è uno dei ciondoli che là si regalano volentieri. Questa collana ne riprende la forma; la pietra è descritta nel rilevamento di questa scheda.
Quale lunghezza scegliere
Scelga la lunghezza sopra il pulsante d’acquisto, chiusura compresa, da 40 a 55 cm. Essendo la torsione allungata, dà il meglio tra 45 e 50 cm, dove si posa sotto le clavicole o verso l’alto della scollatura. Su un maglione, 55 cm la lasciano ben visibile.
Con che cosa portarla
La catenina argentata e il verde vivo amano i toni freschi: il bianco, il grigio, il blu marino, il denim. È un ciondolo senza genere, che trova posto tanto su una maglietta da uomo quanto su un collo aperto, e un regalo che ha una storia da raccontare. Regalare un gioiello in giada, e i gioielli in giada che stanno agli uomini.
Portarla, e tenerla bella
Un pezzo traforato ha i suoi punti sensibili: i trefoli più sottili. La nefrite come la giadeite sono tenaci, ma un urto secco contro un pavimento piastrellato può fendere qualsiasi pietra; la tolga per lo sport e la piscina. Pulisca gli incavi con uno spazzolino molto morbido e acqua tiepida saponata, poi asciughi. Mai ultrasuoni, mai vapore, mai solventi. La riponga in piano, nella sua custodia. Durezza e tenacità, e la cura nel dettaglio.
Informazioni aggiuntive
Pietra
Giadeite o nefrite, non determinato
Colore
Verde netto
Forma della pietra
Scultura a tutto tondo
Motivo
Treccia maori (pikorua)
Montaggio
Catena
Metallo
Argentato, lega non precisata
Incastonatura
Pietra forata
Per chi
Unisex
Pietre abbinate
Nessuna, solo giada
Famiglia mineralogica
Anfibolo calcico, Pirosseno sodico alluminifero
Durezza (Mohs)
Da 6 a 7
Densità di riferimento
2,90 à 3,36 g/cm³
Tenacità
Eccezionale, cristalli intrecciati
Trattamento
Non determinato
Origine
Fuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato
Che cosa la tradizione attribuisce alla torsione di giada
Quel che segue cambia registro, e lo segnalo invece di fonderlo nel resto della scheda. Nulla di tutto questo è dimostrato. Sono usi e credenze, antichi e documentati, che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questa bottega è venduto come una cura, e a questo non attribuisco alcun effetto.
Due cammini che si ritrovanoNella tradizione maori, i due trefoli del pikorua raffigurano due vite che si separano e si ritrovano. Lo si regala per un’amicizia, una coppia o una famiglia, come promessa di un legame che tiene nonostante la distanza.
La pietra che si donaIn Nuova Zelanda l’uso vuole che un ciondolo di pounamu sia donato anziché comprato per sé. Il gesto conta quanto la pietra.
Un tesoro che si trasmetteI pezzi di pounamu rientrano tra i taonga, i tesori che passano di generazione in generazione. Una pietra portata a lungo conserva, si dice, un po’ di coloro che l’hanno portata.
Una pietra di virtù moraleAll’altro capo del mondo, il pensiero confuciano associa la giada a qualità di carattere più che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, la misura. Due culture, una stessa stima.
Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.
Le spese
6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.
L’imballaggio, e perché conta
Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.
Quattordici giorni per cambiare idea
Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.
Una misura presa male è il primo motivo di reso di questo mercato, e la giada non si ridimensiona come un anello di metallo pieno. Due minuti di misurazione l’evitano quasi sempre. La guida alle taglie.
Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.
Ciò che non si deve mai fare, e perché
Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.
Il graffio, e da dove arriva
La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.
Nel quotidiano
Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.
Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.
Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.
Peso, non certifico
Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.
Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.
Ciò che non posso sapere
Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.
Da dove viene la mia giada
Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.