Collana portafortuna in giada con ferro di cavallo

42,90 €

Collana giada portafortuna: una catena argentata a grana fine che porta tre ciondoli, un ferro di cavallo incastonato di pietre chiare, una perla di giada verde e una placchetta incisa. Lunghezza regolabile.

La giada, qui, è una perla. Gli altri due ciondoli e la catena sono metallici, e lo dico prima dell acquisto invece che dopo. La foto è alla scala della mano.

Il ferro di cavallo è europeo, la giada è cinese, e nulla li lega: è un assemblaggio contemporaneo. Perché lo scrivo.

Come prendere la propria misura: la guida, famiglia per famiglia

Lunghezza totale, chiusura compresa.

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Una collana in giada portafortuna: una catena argentata a grana fine che porta tre ciondoli uno accanto all altro, un ferro di cavallo incastonato di piccole pietre chiare, una perla di giada verde appiattita, e una placchetta rettangolare incisa. La lunghezza si regola con la catenella posteriore.

In quattro righe

  • Tre ciondoli uno accanto all altro: ferro di cavallo, perla di giada, placchetta.
  • Catena argentata a grana fine, chiusura a moschettone e catenella di regolazione.
  • Uno solo dei tre ciondoli è di pietra, e la scheda lo dice.
  • Il rilievo sarà pubblicato: la perla si stacca dal filo senza rovinare nulla.

Quello che comprate, e quello che non comprate

Meglio dirlo subito. Su questa referenza, la giada è una perla di circa un centimetro, appiattita come un piccolo disco, e condivide la catena con due ciondoli di metallo. Non è un gioiello di pietra, è una collana a ciondoli di cui uno è di pietra.

Lo segnalo perché il negozio vende una sola materia, e perché una persona venuta a cercare giada potrebbe restare delusa aprendo il pacco. La foto della galleria è alla scala della mano, volutamente, perché la proporzione sia leggibile prima dell acquisto.

Detto questo, il gioiello non pretende altro. Il suo soggetto è l assemblaggio: tre oggetti diversi che tintinnano insieme, e un verde che stacca su due argenti.

Il ferro di cavallo, e il senso dell assemblaggio

Il ferro di cavallo è un portafortuna europeo, senza alcun rapporto con la tradizione cinese della giada. Si dice fortunato dal Medioevo, per ragioni che riguardano il ferro, il cavallo e la forma di mezzaluna, e la questione di sapere se appenderlo con le punte in alto o in basso non è mai stata risolta.

Qui è incastonato con una fila di piccole pietre chiare, tagliate a baguette, che il mio fornitore non nomina. Non le chiamerò dunque né diamanti né zirconi: il rilievo le scrive come non annunciate, ed è tutto quello che posso dirne.

La placchetta incisa, invece, porta un iscrizione in caratteri molto piccoli che le foto non permettono di leggere. Non la trascrivo. La giada come portafortuna, e quanto vale.

Una catena che si regola, e quello che cambia

La catena si chiude con un moschettone e si prolunga in una catenella di regolazione terminata da una piccola pastiglia. Si sceglie l anello dove agganciare il moschettone, e la lunghezza cambia di diversi centimetri. Nulla da misurare prima di ordinare.

È un vero vantaggio per un regalo: contrariamente a un anello, questa collana non può cadere fuori misura. E contrariamente a un cordoncino annodato, si mette e si toglie con una mano.

Il metallo è argentato, non titolato dal mio fornitore. Lo scrivo quindi argentato, e non 925: un titolo è un informazione, e non la invento. Regalare un gioiello di giada, e tutte le collane del reparto.

Informazioni aggiuntive

PietraGiadeite o nefrite, non determinato
ColoreVerde chiaro
Forma della pietraDisco forato
MotivoFerro di cavallo
MontaggioCatena
MetalloArgentato, lega non precisata
IncastonaturaPietra forata
Per chiDonna
Famiglia mineralogicaAnfibolo calcico, Pirosseno sodico alluminifero
Durezza (Mohs)Da 6 a 7
Densità di riferimento2,90 à 3,36 g/cm³
TenacitàEccezionale, cristalli intrecciati
TrattamentoNon determinato
OrigineFuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato

Ciò che la tradizione attribuisce al ferro di cavallo e alla giada

Quello che segue cambia registro, e lo segnalo invece di fonderlo nel resto della scheda. Nulla qui è dimostrato. Sono usi e credenze che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questo negozio è venduto come un rimedio, e a questo non attribuisco alcun effetto.

Il ferro, il cavallo e la mezzaluna Tre ragioni si incrociano in questo portafortuna europeo: il ferro battuto che si diceva allontanasse gli spiriti maligni, il valore del cavallo in una società contadina, e la forma di mezzaluna che si ritrova in molti altri amuleti del Mediterraneo.
Punte in alto o in basso La disputa non è mai stata risolta. Alcuni dicono che un ferro aperto verso l alto trattenga la fortuna come una coppa, altri che aperto verso il basso la versi su chi passa sotto. I due usi coesistono secondo le regioni.
Due tradizioni sullo stesso filo Il ferro di cavallo è europeo, la giada è cinese, e nulla li lega storicamente. Questa collana è un oggetto contemporaneo che assembla due portafortuna venuti da due mondi, e non bisogna cercarle un origine comune.
Una pietra di virtù morale Nel pensiero confuciano, la giada è associata a qualità di carattere più che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, il riserbo. È il senso meglio documentato di tutti.

Queste letture si raccontano, non si verificano. Le virtù attribuite alla giada, dette con onestà, e le virtù morali in Confucio.

Una pietra non sostituisce un medico e non cura nulla: l avvertenza completa è qui.

I tempi

Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.

Le spese

6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.

L’imballaggio, e perché conta

Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.

Quattordici giorni per cambiare idea

Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.

Una misura presa male è il primo motivo di reso di questo mercato, e la giada non si ridimensiona come un anello di metallo pieno. Due minuti di misurazione l’evitano quasi sempre. La guida alle taglie.

Qui è spiegato tutto, senza clausole scritte in piccolo.

Il gesto semplice

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.

Ciò che non si deve mai fare, e perché

Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.

Il graffio, e da dove arriva

La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.

Nel quotidiano

Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.

Pulire un gioiello in giada e riporlo.

Ciò che faccio, e ciò che non faccio

Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.

Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.

Peso, non certifico

Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.

Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Ciò che non posso sapere

Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.

Da dove viene la mia giada

Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.

Il percorso per intero.