Bracciale in giada bianca scolpita con placche a rilievo

50,90 €

Bracciale in giada bianca scolpita: lastre chiare lavorate a rilievo su tutta la faccia, unite bordo a bordo su un doppio elastico.

Venduto con riserva di pesata. Su un bianco, il marmo dolomitico sale a 2,85 e la nefrite comincia a 2,90. Se la cifra scende sotto, la parola giada lascia il titolo.

Su una pietra traslucida, il fondo di un incavo è più luminoso del suo contorno, perché la materia vi è più sottile. Una fusione opaca fa il contrario. I gesti da fare.

Come prendere la propria misura: la guida, famiglia per famiglia

Un metro da sarta all’altezza dell’osso del polso, appoggiato senza stringere.

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Un bracciale in giada bianca scolpita: lastre chiare lavorate a rilievo su tutta la faccia, unite bordo a bordo su un doppio elastico. È il solo bianco inciso del reparto, e somma le due difficoltà del catalogo, quella del colore e quella del rilievo.

In quattro righe

  • Lastre di un bianco latteo, lavorate a rilievo su tutta la faccia.
  • Venduto con riserva di pesata: il bianco è il colore più imitato.
  • Unite bordo a bordo su due elastici: l anello resta piatto e non si torce.
  • Si prende alla circonferenza del polso, si infila tirando.

Perché il bianco è il caso più difficile

Su un verde, la pesata separa largamente: una giada a 2,90 almeno contro un serpentino o una quarzite intorno a 2,6. Su un bianco, gli intervalli si sfiorano. Il marmo dolomitico sale a 2,85, la nefrite comincia a 2,90, e cinque centesimi separano i due.

La ragione è semplice: una pietra non si tinge di bianco. Le imitazioni della giada bianca non sono quindi pietre colorate ma pietre chiare che lo sono per natura, marmo e quarzite in testa, e si trovano proprio nell intervallo di densità vicino.

L esame del foro, che è il gesto di base su una pietra tinta, non serve a nulla qui: non c è colorante da concentrare. Per questo questa referenza è venduta con riserva.

Quello che il rilievo aggiunge, e quello che rivela

Su una pietra chiara, un motivo scavato non si legge per contrasto ma per ombra: il fondo dell incavo trattiene un po di grigio, gli spigoli restano luminosi, e il disegno appare chiaro su chiaro. Bisogna girare il polso per farlo vivere.

Il rilievo dà anche una presa che la pietra liscia non dà. Una fusione in resina riproduce la forma dell incavo, non il modo in cui la luce circola nella materia: su una pietra traslucida, il fondo di un incavo è più luminoso del suo contorno, perché la materia vi è più sottile. Una fusione opaca fa esattamente il contrario.

Ed è ancora la tenacità della giada che autorizza questo lavoro: scavare una lastra di qualche millimetro senza spaccarla è possibile solo su pochissime pietre. La differenza fra durezza e tenacità.

Un bianco che si porta, e che si sporca

È un pezzo chiaro posato in piano contro la pelle, e un rilievo trattiene più di una superficie liscia. Il sebo, le creme e i profumi si annidano negli incavi e vi appannano la lucidatura più in fretta che su una lastra nuda.

Si pulisce con acqua tiepida e si asciuga con un panno morbido, senza sapone né prodotti, e soprattutto senza bagno a ultrasuoni, che può far lavorare una pietra fessurata. Uno spazzolino morbido basta per gli incavi.

Il reparto porta un secondo bianco, a lastre lisce invece che scolpite, venduto con la stessa riserva. I gesti che non chiedono alcuna attrezzatura, le denominazioni che non designano giada, tutti i bracciali del reparto, e ciò che separa i due minerali.

Informazioni aggiuntive

PietraGiadeite o nefrite, non determinato
ColoreBianco
Forma della pietraPlacca incisa
MotivoMotivo a rilievo
MontaggioElástico
MetalloNessuno
IncastonaturaPietra forata
Per chiDonna
Famiglia mineralogicaAnfibolo calcico, Pirosseno sodico alluminifero
Durezza (Mohs)Da 6 a 7
Densità di riferimento2,90 à 3,36 g/cm³
TenacitàEccezionale, cristalli intrecciati
TrattamentoNon determinato
OrigineFuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato

Ciò che la tradizione attribuisce alla giada bianca

Quello che segue cambia registro, e lo segnalo invece di fonderlo nel resto della scheda. Nulla qui è dimostrato. Sono usi e credenze che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questo negozio è venduto come un rimedio, e a questo non attribuisco alcun effetto.

Il bianco grasso di montone I testi antichi chiamano così il bianco più ricercato, per il suo aspetto grasso più che per il suo candore. È una descrizione di superficie, e resta la parola migliore per quella lucidatura. Ciò che la tradizione mette in un bracciale di giada.
Una pietra di virtù morale Nel pensiero confuciano, la giada è associata a qualità di carattere più che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, il riserbo. È il senso meglio documentato di tutti.
La giada che si patina a mano Un filo di perle portato ogni giorno finisce per prendere una lucidatura che il laboratorio non dà. La tradizione vi vede uno scambio fra la pietra e chi la porta; è soprattutto sfregamento, ed è ben reale.
Il primo rango dei colori Le classificazioni antiche mettono la giada bianca davanti al verde e le associano la purezza del carattere. È una gerarchia di gusto dotto, che non dice nulla della qualità minerale di un pezzo.

Queste letture si raccontano, non si verificano. Le virtù attribuite alla giada, dette con onestà, e le virtù morali in Confucio.

Una pietra non sostituisce un medico e non cura nulla: l avvertenza completa è qui.

I tempi

Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.

Le spese

6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.

L’imballaggio, e perché conta

Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.

Quattordici giorni per cambiare idea

Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.

Una misura presa male è il primo motivo di reso di questo mercato, e la giada non si ridimensiona come un anello di metallo pieno. Due minuti di misurazione l’evitano quasi sempre. La guida alle taglie.

Qui è spiegato tutto, senza clausole scritte in piccolo.

Il gesto semplice

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.

Ciò che non si deve mai fare, e perché

Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.

Il graffio, e da dove arriva

La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.

Nel quotidiano

Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.

Pulire un gioiello in giada e riporlo.

Ciò che faccio, e ciò che non faccio

Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.

Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.

Peso, non certifico

Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.

Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Ciò che non posso sapere

Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.

Da dove viene la mia giada

Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.

Il percorso per intero.