Bracciale in giada gialla, nefrite color miele

37,90 €

Bracciale in giada gialla, un filo di perline tonde dal crema al miele dorato, attraversate da bande di luce che cambiano quando si gira il polso.

Un colore raro nella giada, splendido su pelle dorata e con l’oro giallo. Senza chiusura, si infila con un gesto solo: scelga semplicemente la sua circonferenza del polso.

Nefrite, pesata di una perlina ancora da fare. Stato di trattamento non determinato.

Come prendere la propria misura: la guida, famiglia per famiglia

Un metro da sarta all’altezza dell’osso del polso, appoggiato senza stringere.

Categoria:

Un bracciale in giada gialla a un solo filo, con perline tonde che vanno dal crema al miele dorato. In ogni perlina, bande di luce più chiare sembrano colare come miele versato. Un colore caldo, raro nella giada, che illumina un polso abbronzato.

In quattro righe

  • Un giallo dal crema al miele, con bande di luce in ogni perlina.
  • Un colore raro nella giada, assai più del verde.
  • Splendido su pelle dorata, e con l’oro giallo.
  • Senza chiusura: si infila con un gesto solo, sulla circonferenza del polso.

Un giallo di miele, perlina dopo perlina

Questo bracciale in giada gialla non si accontenta di una tinta. Alcune perline sono di un crema quasi burroso, altre di un miele più sostenuto, e tra le due tutta una gamma di biondi. Le guardi da vicino: ciascuna porta bande più chiare che catturano la luce e cambiano quando si gira il polso.

È questo che dà profondità al filo. Al sole si accende; alla luce della sera prende riflessi di tè chiaro. Nessuna perlina è la copia della vicina, ed è il proprio di una materia ricavata dalla roccia.

Un colore raro nella giada

Quando si pensa alla giada, si pensa al verde. La giada gialla è assai più rara, ed è ciò che la rende così particolare: si nota senza gridare. Nella Cina imperiale il giallo era il colore dell’imperatore, e la giada gialla figurava tra le pietre dei grandi riti. Portare il giallo significa portare il colore più prezioso di tutta questa tradizione.

Con che cosa portarlo

Il miele è un colore caldo: si sposa naturalmente con la pelle dorata, un’abbronzatura estiva, e l’oro giallo. Si inserisce benissimo tra un orologio dorato e un bracciale rigido sottile, oppure si porta da solo per illuminare un polso.

Quanto ai vestiti, ama il bianco, il beige, il cammello, il denim e tutte le tinte della sabbia. D’inverno scalda un maglione crema o una maglia grigia. È un bracciale di tutti i giorni, che non chiede alcuna occasione.

La nefrite, fatta per essere portata

La nefrite è uno dei due minerali che la parola giada comprende, insieme alla giadeite. È fatta di fibre intrecciate, il che le dà una tenacità notevole: regge i piccoli urti quotidiani assai meglio della maggior parte delle pietre da gioielleria. È la qualità che ne ha fatto la fama, ben prima del colore. Giadeite o nefrite, ciò che le distingue, e la differenza tra durezza e tenacità.

Portarlo, e mantenerlo bello

Non ha chiusura: è montato su un filo elastico e si infila rotolandolo sulla mano, invece di tirarlo. Scelga la sua circonferenza del polso sopra il pulsante d’acquisto. Misurare il polso in due minuti.

Una pietra chiara conserva la sua brillantezza se le si risparmiano creme e profumo: li metta prima del bracciale, e lo tolga per la doccia e lo sport. Acqua tiepida, un sapone delicato e un panno morbido bastano. Mai ultrasuoni, vapore o solventi. La cura nel dettaglio.

Informazioni aggiuntive

PietraNefrite
ColoreGiallo miele
Forma della pietraPerle tonde
MotivoNessun motivo
MontaggioElástico
MetalloNessuno
IncastonaturaPietra forata
Per chiUnisex
Pietre abbinateNessuna, solo giada
Famiglia mineralogicaAnfibolo calcico
Durezza (Mohs)Da 6 a 6,5
Densità di riferimento2,90 à 3,03 g/cm³
TenacitàEccezionale, cristalli intrecciati
TrattamentoNon determinato
OrigineFuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato

Che cosa la tradizione attribuisce alla giada gialla

Quel che segue cambia registro, e lo segnalo invece di fonderlo nel resto della scheda. Nulla di tutto questo è dimostrato. Sono usi e credenze, antichi e documentati, che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questa bottega è venduto come una cura, e a questo non attribuisco alcun effetto.

Una pietra di virtù morale Nel pensiero confuciano, la giada si associa a qualità di carattere più che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, la misura. È il significato meglio documentato di tutti.
Il giallo dell'imperatore Sotto l'ultima dinastia cinese, il giallo più vivo era riservato all'imperatore e alla sua casa. Nessun altro colore ha avuto uno statuto così alto in quella cultura.
Il giallo della Terra Un antico trattato cinese dei riti, lo Zhouli, attribuisce sei giade di culto al Cielo, alla Terra e ai quattro punti cardinali. La giada gialla è quella della Terra; la bianca, quella dell'Ovest.
La pietra portata sulla pelle In Cina la giada si porta a contatto con la pelle piuttosto che in vista. Si dice che prenda patina con chi la porta, e che un filo portato a lungo acquisti una lucentezza che uno nuovo non ha.

Queste letture si raccontano, non si verificano. Le virtù morali in Confucio, le virtù attribuite alla giada, dette onestamente, e che cosa è stata la giada in Cina.

Una pietra non sostituisce un medico e non cura nulla: l'avvertenza completa è qui.

I tempi

Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.

Le spese

6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.

L’imballaggio, e perché conta

Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.

Quattordici giorni per cambiare idea

Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.

Una misura presa male è il primo motivo di reso di questo mercato, e la giada non si ridimensiona come un anello di metallo pieno. Due minuti di misurazione l’evitano quasi sempre. La guida alle taglie.

Qui è spiegato tutto, senza clausole scritte in piccolo.

Il gesto semplice

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.

Ciò che non si deve mai fare, e perché

Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.

Il graffio, e da dove arriva

La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.

Nel quotidiano

Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.

Pulire un gioiello in giada e riporlo.

Ciò che faccio, e ciò che non faccio

Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.

Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.

Peso, non certifico

Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.

Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Ciò che non posso sapere

Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.

Da dove viene la mia giada

Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.

Il percorso per intero.