Statuetta di giada, un soggetto intagliato

67,00 €

Statuetta di giada scolpita a tutto tondo: un Buddha seduto in meditazione, una piccola ciotola tra le mani, riccioli a forma di perle e volute sul colletto e sulle maniche.

Un verde vivo lucidato fino a brillare, da posare su una scrivania, una mensola o un comodino. Pietra nuda da un solo blocco: si peserà intera, e il numero sarà pubblicato qui.

Nefrite dichiarata, pesata dell’esemplare in arrivo. Stato di trattamento non determinato.

Categoria:

Una statuetta di giada scolpita a tutto tondo: un Buddha seduto in meditazione, con gli occhi abbassati e una piccola ciotola tra le mani. Riccioli a forma di perle, un abito drappeggiato in diagonale sulla spalla, volute sul colletto e sulle maniche, e un verde vivo lucidato fino a brillare.

In quattro righe

  • Un Buddha seduto in meditazione, una ciotola tra le mani.
  • Scolpito a tutto tondo, volute sul colletto e sulle maniche.
  • Un verde vivo, lucidato fino a brillare.
  • Pietra nuda da un solo blocco: si peserà intera.

Una figura di calma, da tenere vicino

Questa statuetta di giada rappresenta un Buddha seduto, con le gambe incrociate sotto l’abito, la schiena dritta, il volto sereno e le palpebre abbassate. Le mani riposano l’una sull’altra in grembo e tengono una piccola ciotola arrotondata. Tutto nel pezzo parla di immobilità, ed è ciò che lo rende così piacevole da guardare.

Trova posto su una scrivania, una mensola, un comodino o in un angolo lettura. È un oggetto che si posa e si conserva, senza altra funzione che esserci, e che cambia l’atmosfera di un ambiente.

Il dettaglio di una scultura a tutto tondo

La statuetta si guarda da ogni lato. I capelli sono fatti di piccoli riccioli a forma di perle, fitti, che salgono fino alla protuberanza in cima al capo; i lobi delle orecchie scendono in basso; un lembo dell’abito attraversa il petto in diagonale, bordato da una fila di perle. Sul colletto e sulle maniche corre un decoro di volute in rilievo.

La lucidatura è brillante su tutte le superfici, fin dentro le pieghe della veste, e la luce scivola sulle rotondità del volto, delle mani e delle ginocchia.

Non è il Buddha che ride

La figura più venduta con il nome di «Buddha», pancia scoperta e grande risata, è Budai, un monaco cinese del X secolo. Questa ne è l’opposto: snella, raccolta, in meditazione, con i segni che l’arte buddhista attribuisce al Buddha stesso, la protuberanza del cranio, i riccioli e i lobi lunghi. Chi è davvero la figura, e il ciondolo del Buddha che ride per chi cerca Budai.

Un verde vivo e luminoso

Il verde è deciso e saturo, luminoso da un capo all’altro del pezzo; da vicino si intuiscono solo alcune sfumature più chiare sotto la superficie. È un colore che si nota da lontano, su una mensola come su una scrivania.

Sotto una lampada, i rilievi lucidati si illuminano e gli incavi si scuriscono leggermente: è questo gioco a dare volume al volto e alle pieghe della veste. Riconoscere una vera giada, senza strumenti.

La nefrite, una pietra che si scolpisce finemente

La nefrite è la più tenace delle due pietre che si chiamano giada: le sue fibre intrecciate si lasciano scavare e cesellare senza scoppiare, il che permette riccioli e volute così sottili. Una statuetta non teme la mano; teme una caduta su un pavimento duro, che può scheggiare un rilievo. Giadeite o nefrite, ciò che le distingue, e durezza e tenacità.

Un regalo, e la cura

Senza misure né gusti da indovinare, una statuetta si regala facilmente: per una casa nuova, un compleanno, o a qualcuno che ama gli oggetti dell’Asia. Altre idee per regalare la giada.

Un panno morbido e asciutto basta per la polvere, uno spazzolino molto morbido per gli incavi dei riccioli e delle volute; di tanto in tanto, un po’ d’acqua tiepida e sapone, poi un’asciugatura accurata. Mai ultrasuoni, vapore o solventi. La cura nel dettaglio.

Informazioni aggiuntive

PietraNefrite
ColoreVerde netto
Forma della pietraScultura a tutto tondo
MotivoBuddha seduto
MontaggioNessuno
MetalloNessuno
IncastonaturaSenza incastonatura
Per chiUnisex
Pietre abbinateNessuna, solo giada
Famiglia mineralogicaAnfibolo calcico
Durezza (Mohs)Da 6 a 6,5
Densità di riferimento2,90 à 3,03 g/cm³
TenacitàEccezionale, cristalli intrecciati
TrattamentoNon determinato
OrigineFuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato

Ciò che la tradizione attribuisce al Buddha seduto

Ciò che segue cambia registro, e lo segnalo invece di confonderlo con il resto della scheda. Niente di tutto questo è dimostrato. Sono usanze e immagini, antiche e documentate, che riporto perché fanno parte della storia di questo motivo. Nessun oggetto di questa boutique è venduto come un rimedio né come un portafortuna, e a questo non attribuisco alcun effetto.

Una pietra di virtù morale Nel pensiero confuciano, la giada è associata a qualità del carattere piuttosto che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, il ritegno. È il significato meglio documentato di tutti.
La postura del Risveglio Gambe incrociate, schiena dritta e mani riunite in grembo sono la postura della meditazione. È in questa posizione che la tradizione colloca il Risveglio del Buddha, ai piedi dell’albero della Bodhi.
La ciotola del monaco La ciotola tra le mani richiama la ciotola delle elemosine, uno dei pochissimi beni che la regola monastica lascia al monaco. Altre figure del pantheon buddhista tengono una ciotola simile: senza un’iscrizione, non stabilisco quale sia rappresentata qui.
I segni del Buddha La protuberanza in cima al capo, i riccioli fitti e i lobi allungati fanno parte dei segni che l’arte buddhista attribuisce al Buddha. Si dice che i lobi lunghi ricordino i pesanti gioielli del principe che era prima di lasciare tutto.

Queste letture si raccontano, non si verificano. Chi è davvero la figura del Buddha in giada, le virtù attribuite alla giada, dette con onestà, e ciò che la giada è stata in Cina.

Una pietra non sostituisce un medico e non cura nulla: l’avvertenza completa è qui.

I tempi

Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.

Le spese

6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.

L’imballaggio, e perché conta

Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.

Quattordici giorni per cambiare idea

Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.

Qui è spiegato tutto, senza clausole scritte in piccolo.

Il gesto semplice

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.

Ciò che non si deve mai fare, e perché

Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.

Il graffio, e da dove arriva

La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.

Nel quotidiano

Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.

Pulire un gioiello in giada e riporlo.

Ciò che faccio, e ciò che non faccio

Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.

Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.

Peso, non certifico

Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.

Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Ciò che non posso sapere

Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.

Da dove viene la mia giada

Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.

Il percorso per intero.