Un ciondolo in giada rotondo tagliato a disco forato, spesso e bombato su entrambe le facce, di un verde profondo che si schiarisce e si scurisce a zone. È sospeso con un nodo a un cordoncino intrecciato color prugna, sotto una piccola perlina rossa. Nessun metallo tocca la pietra.
In quattro righe
- Un disco forato di giadeite, spesso, bombato su entrambe le facce.
- Un verde profondo, sfumato da zone più chiare.
- Su un cordoncino intrecciato, sotto una perlina rossa: nessun metallo.
- Una delle forme più antiche della giada cinese.
Un verde profondo, che si muove con la luce
Questo ciondolo in giada rotondo è di un verde intenso e profondo, ma non di un verde piatto: guardandolo da vicino si vedono zone più chiare, altre più scure, e un grano fine che dà vita alla pietra. La lucidatura è brillante, e ogni faccia bombata rimanda un ampio riflesso che scivola quando ci si muove.
Portato su un capo chiaro o sulla pelle, questo verde si vede da lontano. È un ciondolo che veste da solo un collo aperto.
Il Bi, e la sua versione da portare
Il disco forato al centro è una delle forme più antiche della giada in Cina: i primi dischi Bi furono tagliati circa cinquemila anni fa. Nella sua versione rituale, il Bi è grande e piatto, e si portava di rado.
Questo ne è la versione da portare: più piccolo, più spesso, bombato su entrambe le facce, senza alcuno spigolo. Scivola tra le dita, prende il calore della pelle e non si impiglia da nessuna parte. È la forma che i gioiellieri cinesi hanno tenuto per il quotidiano.
Il nodo, la perlina rossa e il cordoncino
Il montaggio è di grande semplicità: il cordoncino passa nel foro centrale e ritorna su se stesso a bocca di lupo, senza colla né metallo. Sopra, una piccola perlina rossa traslucida fa risaltare il verde per contrasto. Il cordoncino intrecciato, color prugna, tiene la pietra ben dritta.
Se preferisce una catenina, il disco si libera sciogliendo il nodo, e si infila su una catenina sottile la cui chiusura passa nel foro.
La giadeite, e quel verde
La parola giada copre due minerali. La giadeite è quella dei verdi vivi, che deve al cromo; il suo grano fine prende una lucidatura quasi vetrosa. È dura, da 6,5 a 7 sulla scala di Mohs, e tenace. Un disco spesso, senza spigoli, è la forma che ne trae il meglio. Giadeite o nefrite, ciò che le distingue.
Con che cosa portarlo
Su una maglietta bianca, una camicia aperta o direttamente sulla pelle, basta a se stesso. Il cordoncino gli dà un’aria semplice, da portare tutti i giorni; una catenina sottile lo renderà più elegante.
È un ciondolo senza genere: lo porta bene un uomo quanto una donna, ed è uno dei regali più facili della bottega, dal momento che non c’è alcuna misura da scegliere. Regalare un gioiello in giada.
Portarlo, e tenerlo bello
Su un ciondolo con cordoncino, è il cordoncino a consumarsi per primo, ben prima della pietra. Lo tolga per la doccia e la piscina: un cordoncino bagnato impiega molto ad asciugare e si consuma più in fretta. Quando cede, si sostituisce facilmente.
Per la pietra, acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Mai ultrasuoni, mai vapore, mai solventi. Lo riponga nella sua custodia, a parte: la polvere e gli altri gioielli graffiano una lucidatura. La cura nel dettaglio, e durezza e tenacità.





