Ciondolo lucchetto in giada, il lucchetto di lunga vita

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Pendente serratura in giada: una placca tagliata nella forma di una serratura antica, la parte alta ritagliata a volute di nuvole e il centro scolpito a rilievo. Annodato a un filo di perle verdi e nere.

È il lucchetto di lunga vita cinese, appeso al collo dei bambini per legarli al mondo dei vivi. Oggi si porta a qualunque età, e si regala spesso a una nascita.

Le perle del filo non sono annunciate come giada, e la scheda lo dice. La placca si slega, quindi si pesa: il rilievo sarà pubblicato. Perché lo scrivo.

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Un pendente serratura in giada: una placca tagliata nella forma di una serratura antica, la parte alta ritagliata a volute di nuvole, il centro scolpito a rilievo con un motivo vegetale. È annodato a un filo di perle verdi e nere, con una piccola perla gialla sotto l anello.

In quattro righe

  • La forma del lucchetto di longevità, tagliata in un solo pezzo.
  • Motivo scolpito a rilievo al centro, bordi lucidati a volute.
  • Su un filo di perle verdi e nere, che non sono giada.
  • Il rilievo sarà pubblicato: la placca si slega, quindi si pesa.

Un lucchetto che non chiude nulla

Questa forma ha un nome in cinese, changmingsuo, il lucchetto di lunga vita. Non è un ornamento astratto: ricopia un oggetto reale, la serratura a placca dei vecchi forzieri, col suo corpo rettangolare e la sua parte alta tagliata a volute.

L uso è documentato dalla dinastia Ming: il lucchetto si appendeva al collo di un bambino, spesso al primo mese o al primo compleanno, e l idea era di chiudere il bambino a chiave alla vita, impedirgli di andarsene. Nelle famiglie che avevano perso dei piccoli, era un oggetto grave, non un ciondolo.

Oggi lo porta chiunque, e la lettura è slittata verso un amuleto di nascita che si regala a un battesimo o a una maggiore età. Regalare un gioiello di giada, e i motivi che si trovano più spesso su queste pietre.

Il filo di perle, e quello che non è

La placca è annodata a un filo di perle verdi traslucide che si alternano a perle nere, con una piccola perla gialla proprio sotto il nodo. Nessuna di quelle perle è annunciata come giada dal mio fornitore, e non lo supporrò al suo posto: figurano nel rilievo, su una riga propria, come materia non stabilita.

Il verde delle perle è in effetti più freddo e più trasparente del verde della placca, cosa che si vede bene nelle fotografie. Due verdi che non si accordano è esattamente il genere di dettaglio che una scheda onesta segnala invece di lisciare.

Il nodo che tiene la placca si scioglie senza attrezzo. È questo che rende la pesata possibile, ed è anche quello che permette di cambiare il filo con un semplice cordoncino se questo non conviene. Il filo e il cordoncino di un gioiello di giada.

Quello che la pietra è, e quello che resta da stabilire

La placca è di un verde franco, abbastanza profondo, con zone più chiare dove la pietra si assottiglia verso i bordi. Questo grano è compatibile con una nefrite, ma il colore non prova nulla: quello che si vende col nome di giada è molto spesso serpentino o quarzite tinta.

La sola cosa che decide senza laboratorio è la densità, e su questo articolo è misurabile perché la placca si slega. La cifra sarà pubblicata nel rilievo, con la sua data, e dirà giadeite, nefrite, o altro.

Fino a quel momento la scheda scrive quello che sa e nulla di più. Ciò che separa i due minerali, le denominazioni che non designano giada, e tutti i pendenti della bottega.

Informazioni aggiuntive

PietraGiadeite o nefrite, non determinato
ColoreVerde netto
Forma della pietraLucchetto
MotivoMotivo a rilievo
MontaggioFilo di perle
MetalloNessuno
IncastonaturaPietra forata
Per chiUnisex
Famiglia mineralogicaAnfibolo calcico, Pirosseno sodico alluminifero
Durezza (Mohs)Da 6 a 7
Densità di riferimento2,90 à 3,36 g/cm³
TenacitàEccezionale, cristalli intrecciati
TrattamentoNon determinato
OrigineFuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato

Ciò che la tradizione attribuisce al lucchetto e alla giada

Quello che segue cambia registro, e lo segnalo invece di fonderlo nel resto della scheda. Nulla qui è dimostrato. Sono usi e credenze che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questo negozio è venduto come un rimedio, e a questo non attribuisco alcun effetto.

Chiudere un bambino alla vita Il lucchetto di lunga vita si appendeva al collo di un neonato per legarlo al mondo dei vivi. In alcune regioni la famiglia raccoglieva monete da cento case per farlo fondere: il lucchetto apparteneva allora a tutto il villaggio, non ai soli genitori.
Un lucchetto senza chiave L oggetto ricopia una serratura, ma non ha né chiavistello né chiave, ed è lì il senso dell immagine: quello che è chiuso non deve riaprirsi. Era spesso conservato fino all età adulta, poi trasmesso.
Le volute della parte alta La testa di nuvola tagliata in alto si chiama ruyi, che vuol dire come desideri. È uno dei motivi più diffusi dell ornamento cinese, e si legge come un augurio di compimento piuttosto che come una protezione.
Una pietra di virtù morale Nel pensiero confuciano, la giada è associata a qualità di carattere più che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, il riserbo. È il senso meglio documentato di tutti.

Queste letture si raccontano, non si verificano. Le virtù attribuite alla giada, dette con onestà, e le virtù morali in Confucio.

Una pietra non sostituisce un medico e non cura nulla: l avvertenza completa è qui.

I tempi

Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.

Le spese

6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.

L’imballaggio, e perché conta

Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.

Quattordici giorni per cambiare idea

Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.

Qui è spiegato tutto, senza clausole scritte in piccolo.

Il gesto semplice

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.

Ciò che non si deve mai fare, e perché

Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.

Il graffio, e da dove arriva

La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.

Nel quotidiano

Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.

Pulire un gioiello in giada e riporlo.

Ciò che faccio, e ciò che non faccio

Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.

Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.

Peso, non certifico

Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.

Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Ciò che non posso sapere

Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.

Da dove viene la mia giada

Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.

Il percorso per intero.