Collana in giada nera, medaglia intagliata di san Giuda

34,90 €

Collana in giada nera: una medaglia di san Giuda intagliata a rilievo in una placca di pietra nera, bordata di piccole perline. Aureola, fiamma, medaglione con il volto di Cristo.

Catenina inclusa, nessuna lunghezza da scegliere. Una medaglia di pietra non si ossida e prende in fretta il calore della pelle.

Nefrite dichiarata, pesata della placca intera da fare. Stato di trattamento non determinato.

Come prendere la propria misura: la guida, famiglia per famiglia

Lunghezza totale, chiusura compresa.

Categoria:

Una collana in giada nera portata da una medaglia di san Giuda: una placca di pietra nera dalla sommità arrotondata, dove il santo è intagliato a rilievo, a figura intera, in una cornice di piccole perline. La catenina è inclusa.

In quattro righe

  • San Giuda intagliato a rilievo, a figura intera, in una placca nera.
  • Un bordo di piccole perline intagliate nella stessa pietra.
  • Catenina inclusa: nessuna lunghezza da scegliere.
  • Una medaglia di pietra, che non si ossida come un metallo.

San Giuda, intagliato a rilievo

Questa collana in giada nera è una piccola scultura a pieno titolo. San Giuda è raffigurato a figura intera, con tutti gli attributi che permettono di riconoscerlo: l’aureola attorno al capo, la piccola fiamma al di sopra, il medaglione con il volto di Cristo che tiene sul petto, e il lungo bastone nell’altra mano. Il suo mantello cade in pieghe profonde, lavorate nello spessore della pietra.

Il rilievo risalta su un fondo liscio, e un bordo di piccole perline, intagliate una a una nella stessa placca, incornicia la figura come una medaglia antica.

Un nero profondo, tra opaco e satinato

La pietra è di un nero profondo, satinato sul fondo e più brillante sui rilievi, là dove la lucidatura cattura la luce. Questo gioco di opaco e brillante fa emergere il volto e le pieghe del mantello appena si inclina la medaglia. Un piccolo foro, in cima alla placca, accoglie la catenina.

Una medaglia da portare tutti i giorni

Si porta sulla catenina inclusa, sotto una camicia oppure in vista su un maglione. Il suo nero sobrio la rende giusta al collo di un uomo quanto di una donna. Per chi ha devozione a san Giuda, è anche un regalo che ha un senso, per un compleanno, una festa o una tappa della vita. Regalare un gioiello in giada.

Una medaglia di pietra invece che di metallo

Una medaglia di pietra non si ossida, non annerisce e non fa diventare verde la pelle. Prende il calore del corpo in pochi minuti. La nefrite è inoltre la più tenace delle due pietre che si chiamano giada: le sue fibre intrecciate incassano i piccoli urti. Come ogni pietra, però, può fendersi se cade di piatto su un pavimento piastrellato: la riponga, non la lasci sul bordo di un lavandino. Durezza e tenacità, la differenza.

Portarla, e tenerla bella

La tolga per la doccia, la piscina e lo sport. Gli incavi del rilievo trattengono la polvere e le creme: uno spazzolino morbido, acqua tiepida saponata, un risciacquo e un’asciugatura completa bastano. Mai ultrasuoni, mai vapore, mai solventi. La cura nel dettaglio.

Informazioni aggiuntive

PietraNefrite
ColoreNero
Forma della pietraPlacca incisa
MotivoSan Giuda Taddeo
MontaggioCatena
MetalloArgentato, lega non precisata
IncastonaturaPietra forata
Per chiUnisex
Pietre abbinateNessuna, solo giada
Famiglia mineralogicaAnfibolo calcico
Durezza (Mohs)Da 6 a 6,5
Densità di riferimento2,90 à 3,03 g/cm³
TenacitàEccezionale, cristalli intrecciati
TrattamentoNon determinato
OrigineFuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato

Che cosa la tradizione attribuisce a san Giuda e alla giada

Quel che segue cambia registro, e lo segnalo invece di fonderlo nel resto della scheda. Nulla di tutto questo è dimostrato. Sono devozioni e credenze, antiche e documentate, che riporto perché fanno parte della storia di questa medaglia. Nessun gioiello di questa bottega è venduto come una cura né come un oggetto di protezione, e a questo non attribuisco alcun effetto.

Il patrono delle cause disperate San Giuda Taddeo, uno dei dodici apostoli, è invocato nella tradizione cattolica per le situazioni che sembrano senza via d’uscita. È questa devozione ad aver fatto della sua medaglia una medaglia molto portata.
La fiamma e il volto La fiamma sopra il suo capo richiama la Pentecoste. Il medaglione che tiene porta il volto di Cristo, secondo un’antica leggenda che lo associa all’immagine inviata al re Abgar di Edessa.
San Judas Tadeo In Messico la devozione a san Giuda è tra le più vive: ogni 28 del mese, folle si recano alla chiesa di San Hipólito, a Città del Messico, con la sua statua o la sua medaglia.
Una pietra di virtù morale Nel pensiero confuciano, la giada stessa si associa a qualità di carattere più che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, la misura.

Queste letture si raccontano, non si verificano. La pietra di giada e il suo significato, e le virtù attribuite alla giada, dette onestamente.

Una pietra non sostituisce un medico e non cura nulla: l’avvertenza completa è qui.

I tempi

Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.

Le spese

6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.

L’imballaggio, e perché conta

Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.

Quattordici giorni per cambiare idea

Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.

Una misura presa male è il primo motivo di reso di questo mercato, e la giada non si ridimensiona come un anello di metallo pieno. Due minuti di misurazione l’evitano quasi sempre. La guida alle taglie.

Qui è spiegato tutto, senza clausole scritte in piccolo.

Il gesto semplice

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.

Ciò che non si deve mai fare, e perché

Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.

Il graffio, e da dove arriva

La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.

Nel quotidiano

Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.

Pulire un gioiello in giada e riporlo.

Ciò che faccio, e ciò che non faccio

Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.

Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.

Peso, non certifico

Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.

Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Ciò che non posso sapere

Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.

Da dove viene la mia giada

Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.

Il percorso per intero.