Rullo di giada a due teste, una grande e una piccola, montate su una forcella di metallo dorato. Manico in pietra stretto tra due ghiere. Superfici levigate senza spigoli.
Niente è smontabile, quindi niente è pesabile: nessun numero sarà pubblicato su questo articolo, ed è proprio l’oggetto in cui il mercato vende più serpentino. La pagina lo scrive in cima.
Nessuna promessa cosmetica su questa pagina: vendo un oggetto di pietra levigata, non un risultato su un viso. L’avvertenza completa è qui.
Un rullo di giada a due teste, una grande e una piccola, montate su una forcella di metallo dorato. Anche il manico è in pietra, stretto tra due ghiere dorate. Il verde è screziato di bianco e di verde scuro, diverso da una testa all’altra.
In quattro righe
Due teste, una grande e una piccola, su una forcella di metallo dorato.
Manico in pietra, stretto tra due ghiere. Niente è smontabile.
Nessun numero sarà pubblicato: non c’è un pezzo di pietra nuda da pesare.
Nessuna promessa cosmetica su questa pagina, ed è una regola del marchio.
È l’oggetto in cui la parola giada è più spesso falsa
Sul mercato dei rulli da massaggio, una larghissima parte di ciò che si vende come giada non lo è. È il reparto in cui circolano di più il serpentino, etichettato new jade o giada di Corea, e l’avventurina verde. Il prezzo basso e la produzione di massa c’entrano molto. Nessuna di queste denominazioni indica la giada.
Il mio metodo esiste proprio per decidere questo, e su questo oggetto non si applica: niente è smontabile, tutto è rivettato o incastonato nel metallo. Potrei scriverlo in piccolo; preferisco scriverlo in cima alla pagina. La riga Densità della scheda dice non misurabile, e lo dirà finché questo articolo sarà venduto montato.
Cosa non dirò su questa pagina
Nessuna promessa cosmetica. Qui non leggerà che questo rullo rassoda, drena, distende, decongestiona, leviga o riduce alcunché. Non è una precauzione legale, è una posizione: vendo un oggetto di pietra levigata, non un risultato su un viso.
La pietra è fredda al tatto e lo resta a lungo. È una proprietà fisica, la conducibilità termica, ed è reale: una pietra densa porta via il calore della pelle più in fretta di una plastica. La condividono il vetro, il marmo e l’acciaio, quindi non prova nulla sul minerale, ma spiega perché si usa la pietra invece di altro.
Le due teste girano su un asse, la grande per guance e fronte, la piccola per le zone strette. Le superfici sono levigate senza spigoli, che è l’unica caratteristica che conta davvero su un oggetto che si fa scorrere sulla pelle. Il verde è screziato, diverso da una testa all’altra: due pezzi di pietra naturale non si somigliano.
La cura, e le due trappole di questo oggetto
Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido e un’asciugatura completa. Mai ultrasuoni, mai vapore, mai solventi: lo stato di trattamento è sconosciuto, un’eventuale resina non li sopporterebbe, e l’asse metallico arrugginirebbe.
Due trappole proprie del rullo. La prima: l’acqua che resta nell’asse finisce per bloccarlo o macchiarlo, quindi asciughi le teste facendole girare. La seconda: la giada è molto tenace ma la sua durezza è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite, e una caduta su un lavandino scheggia una testa molto più facilmente di quanto la rompa. La differenza tra durezza e tenacità, e la cura nel dettaglio.
Informazioni aggiuntive
Pietra
Nefrite
Colore
Bicolore
Forma della pietra
Rullo
Motivo
Nessun motivo
Montaggio
Montatura di metallo
Metallo
Dorato, lega non precisata
Incastonatura
Senza incastonatura
Per chi
Unisex
Pietre abbinate
Nessuna, solo giada
Famiglia mineralogica
Anfibolo calcico
Durezza (Mohs)
Da 6 a 6,5
Densità di riferimento
2,90 à 3,03 g/cm³
Tenacità
Eccezionale, cristalli intrecciati
Trattamento
Non determinato
Origine
Fuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato
I tempi
Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.
Le spese
6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.
L’imballaggio, e perché conta
Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.
Quattordici giorni per cambiare idea
Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.
Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.
Ciò che non si deve mai fare, e perché
Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.
Il graffio, e da dove arriva
La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.
Nel quotidiano
Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.
Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.
Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.
Peso, non certifico
Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.
Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.
Ciò che non posso sapere
Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.
Da dove viene la mia giada
Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.