Gua sha in giada, lastra di nefrite lucidata

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Gua sha in giada, un’unica lastra di nefrite lucidata su entrambe le facce, con un incavo su un lato e bordi arrotondati su tutto il perimetro. Venature nere e zone bianche.

Nessun metallo, nessuna colla: è una pietra nuda, quindi pesabile. Il numero sarà pubblicato qui con la sua data, cosa che il rullo di questa boutique non permetterà mai.

Nessuna promessa cosmetica su questa pagina: vendo una lastra di pietra levigata, non un risultato su un viso. L’avvertenza completa è qui.

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Un gua sha in giada ricavato da un’unica lastra di nefrite, lucidata su entrambe le facce, con un incavo su un lato e un bordo che si assottiglia verso la punta. Il verde è attraversato da venature nere e da zone bianche. Nessun metallo, nessuna montatura: è una pietra nuda.

In quattro righe

  • Un’unica lastra di pietra, lucidata su entrambe le facce. Nessun metallo, nessuna colla.
  • Pietra nuda, quindi pesabile: il numero sarà pubblicato qui, con la sua data.
  • Venature nere e zone bianche: il materiale non è stato uniformato.
  • Nessuna promessa cosmetica su questa pagina, ed è una regola del marchio.

L’unico oggetto per la cura della boutique che si pesa

Il reparto degli oggetti da massaggio è quello in cui la parola giada è più spesso falsa: il serpentino, etichettato new jade o giada di Corea, e l’avventurina verde vi circolano in massa, spinti dal prezzo basso e dalla produzione in serie. Nessuna di queste denominazioni indica la giada.

Il mio metodo esiste per decidere proprio questo, e fallisce sul rullo, le cui teste sono rivettate nel metallo. Qui, invece, si applica. Niente da smontare, niente da tagliare: la lastra entra così com’è nel bicchiere d’acqua, e il serpentino, a 2,6, non può spacciarsi per una nefrite a 2,90. Sono trenta centesimi di differenza, enormi per una bilancia da cucina. I tre limiti della pesata.

Cosa non dirò su questa pagina

Nessuna promessa cosmetica. Qui non leggerà che questo gua sha rassoda, drena, distende, decongestiona, leviga o riduce alcunché. Non è una precauzione legale, è una posizione: vendo una lastra di pietra levigata, non un risultato su un viso.

Non vedrà nemmeno foto del gesto su un viso, né confronti prima e dopo. Sono regole che questa boutique si è data e che mantiene su tutte le sue pagine. Le virtù attribuite alla giada, dette con onestà, e l’avvertenza medica.

La forma, e quanto vale davvero

La lastra ha un incavo su un lato, un bordo lungo leggermente convesso e una punta addolcita. È la forma più diffusa, e la sua logica è semplice: più curvature su uno stesso oggetto, per adattarsi a più superfici.

Ciò che conta davvero è altrove: il bordo deve essere lucidato, mai vivo, e lo spessore deve diminuire in modo regolare. Un gua sha con uno spigolo vivo, sulla pelle, non perdona. Questo ha i bordi arrotondati su tutto il perimetro, compreso l’incavo, che è il punto più spesso trascurato.

Le venature nere, e cosa indicano

La lastra è attraversata da sottili venature nere e da zone bianche irregolari. La nefrite presenta spesso inclusioni scure di questo tipo, e il suo colore si distribuisce a bande perché il ferro non si è depositato in modo regolare.

Non è una prova, e lo stato di trattamento di questo pezzo resta non determinato. È il contrario di un segnale d’allarme: ciò che dovrebbe insospettire è un colore rigorosamente uniforme, o che segue una rete di fessure invece della massa. I gesti che non richiedono alcuno strumento.

La cura, e il vero rischio

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido e un’asciugatura completa. Mai ultrasuoni, mai vapore, mai solventi: lo stato di trattamento è sconosciuto, e un’eventuale resina non li sopporterebbe.

Il vero rischio è la caduta. La giada è molto tenace, la sua struttura di fibre intrecciate ferma la propagazione di una crepa, ma la sua durezza resta ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite. Una lastra sottile caduta su un lavandino si scheggia sulla punta, che è la parte più fine. Lo appoggi di piatto, mai in verticale. La differenza tra durezza e tenacità, e la cura nel dettaglio.

Informazioni aggiuntive

PietraNefrite
ColoreBicolore
Forma della pietraGua sha
MotivoNessun motivo
MontaggioNessuno
MetalloNessuno
IncastonaturaSenza incastonatura
Per chiUnisex
Pietre abbinateNessuna, solo giada
Famiglia mineralogicaAnfibolo calcico
Durezza (Mohs)Da 6 a 6,5
Densità di riferimento2,90 à 3,03 g/cm³
TenacitàEccezionale, cristalli intrecciati
TrattamentoNon determinato
OrigineFuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato

I tempi

Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.

Le spese

6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.

L’imballaggio, e perché conta

Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.

Quattordici giorni per cambiare idea

Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.

Qui è spiegato tutto, senza clausole scritte in piccolo.

Il gesto semplice

Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.

Ciò che non si deve mai fare, e perché

Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.

Il graffio, e da dove arriva

La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.

Nel quotidiano

Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.

Pulire un gioiello in giada e riporlo.

Ciò che faccio, e ciò che non faccio

Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.

Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.

Peso, non certifico

Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.

Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.

Ciò che non posso sapere

Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.

Da dove viene la mia giada

Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.

Il percorso per intero.