Bracciale in giada con nodo scolpito, due anse intrecciate
40,90 €
Bracciale in giada con nodo scolpito: un filo di perle di un verde pallido traslucido, richiuso su due anse intrecciate tagliate in un solo pezzo di pietra.
Le due anse non sono assemblate, sono liberate nella massa. È la tenacità della giada che lo permette, e nessuna altra pietra ornamentale lo sopporterebbe.
Si prende alla circonferenza del polso e si infila tirando. Specie da stabilire con la pesata, stato del trattamento non determinato. Perché lo scrivo.
Un bracciale in giada con nodo scolpito: un filo di perle di un verde pallido molto dolce, richiuso su due anse intrecciate tagliate in un solo pezzo di pietra. È il modello più discreto dei tre che porta questo annuncio, e quello il cui pezzo centrale chiede più lavoro.
In quattro righe
Due anse intrecciate, tagliate in un solo pezzo: nulla è assemblato.
Perle rotonde di un verde pallido traslucido, montate su elastico.
Si prende alla circonferenza del polso: si infila tirando, nessuna misura fine.
Due passanti dorati inquadrano il pezzo centrale, placcatura su lega.
Due anse intrecciate, e perché è difficile
Il pezzo centrale non è un assemblaggio di due anelli. Le due anse sono liberate in un solo blocco, una passante nell altra, il che vuol dire che il lapidario ha scavato la materia fra loro senza poter mai correggere un errore. Su una pietra fragile, l esercizio sarebbe impossibile.
È qui che entra in gioco la tenacità della giada, ed è quello che la distingue dalle altre pietre ornamentali. La sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla propagazione di una frattura: si può assottigliare, forare, intrecciare. La durezza non c entra, è un altra proprietà. La differenza fra durezza e tenacità.
Non chiamo questo pezzo un nodo senza fine, ed è voluto. Il nodo senza fine buddhista è un motivo intrecciato, quadrato, dove il nastro si incrocia più volte. Qui sono due anse, non di più. Il disegno lo richiama, non lo è.
Un verde pallido, e quello che chiede alla luce
Le perle sono di un verde molto chiaro, quasi latteo, nettamente traslucido. È un colore che scompare sotto una luce piatta e che si anima vicino a una finestra: la pietra lascia passare la luce e prende una profondità che la foto rende male.
Non sono tutte identiche, ed è il contrario di un segnale di allarme. Quello che dovrebbe far storcere il naso è un filo di perle rigorosamente simili: un colore perfettamente riproducibile è quello che produce una tintura, non una roccia.
Il gesto da fare, qui come su qualunque filo di perle, è guardare il foro. Su una pietra tinta, il colorante vi si concentra e il contorno è più scuro del resto. Il colore segue anche le microfratture, a rete, invece di distribuirsi nella massa. I gesti che non chiedono alcuna attrezzatura.
Fuori dalla Birmania, paese di estrazione non confermato
Ciò che la tradizione attribuisce alla giada e ai nodi
Quello che segue cambia registro, e lo segnalo invece di fonderlo nel resto della scheda. Nulla qui è dimostrato. Sono usi e credenze che riporto perché fanno parte della storia di questa pietra. Nessun gioiello di questo negozio è venduto come un rimedio, e a questo non attribuisco alcun effetto.
I nodi, e quello che non sonoIl nodo senza fine buddhista è un nastro intrecciato che si incrocia più volte, e gli si attacca l idea di concatenazione delle cause. Le due anse di questo bracciale non lo sono: lo richiamano, nulla di più, e preferisco dirlo. Ciò che la tradizione mette in un bracciale di giada.
Una pietra di virtù moraleNel pensiero confuciano, la giada è associata a qualità di carattere più che a effetti sul corpo: la rettitudine, la costanza, il riserbo. È il senso meglio documentato di tutti.
La giada che si patina a manoUn filo di perle portato ogni giorno finisce per prendere una lucidatura che il laboratorio non dà. La tradizione vi vede uno scambio fra la pietra e chi la porta; è soprattutto sfregamento, ed è ben reale.
Due anelli unitiDue cerchi che passano uno nell altro sono un immagine di legame in quasi tutte le culture, e quella cinese non fa eccezione. È una lettura ampia, senza un testo preciso dietro.
Spedizione entro 48 ore dalla conferma del Suo ordine, per una consegna entro 14 giorni a partire dalla spedizione. Non tengo scorte di magazzino e non prometto tempi che poi non riuscirei a rispettare.
Le spese
6,99 € qualunque sia la destinazione, con spedizione gratuita a partire da 47 € di spesa in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo. L’importo esatto compare nel carrello prima di qualsiasi pagamento.
L’imballaggio, e perché conta
Ogni pezzo parte nella sua bustina, separato dagli altri. Non è una questione di presentazione: la durezza della giada è ordinaria, tra 6 e 6,5 per la nefrite e tra 6,5 e 7 per la giadeite, e il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7. Due gioielli che viaggiano insieme arrivano segnati.
Quattordici giorni per cambiare idea
Senza dover fornire alcuna motivazione. Basta un’email per aprire un reso, non c’è nessun modulo da compilare. Le spese di rispedizione sono a Suo carico, salvo nel caso in cui il pezzo non corrisponda alla sua scheda o arrivi danneggiato.
Una misura presa male è il primo motivo di reso di questo mercato, e la giada non si ridimensiona come un anello di metallo pieno. Due minuti di misurazione l’evitano quasi sempre. La guida alle taglie.
Acqua tiepida, un sapone delicato, un panno morbido. Uno spazzolino molto morbido per gli incavi di una scultura. È tutto, ed è sufficiente.
Ciò che non si deve mai fare, e perché
Né ultrasuoni, né vapore, né solventi, né fonti di calore. Non è una clausola di stile: lo stato di trattamento dei miei pezzi non è accertato. Il mio fornitore non lo conosce, e la pesata stabilisce il minerale senza dire nulla di un’eventuale impregnazione di resina. Una resina non sopporta né il calore né i solventi: ogni pezzo viene quindi trattato come se potesse contenerne. La scheda informativa sui trattamenti.
Il graffio, e da dove arriva
La giada è tenace, vale a dire molto difficile da rompere: la sua struttura di cristalli intrecciati resiste alla frattura, ed è ciò che ha permesso di ricavarne asce nel Neolitico. La sua durezza, invece, è ordinaria, da 6 a 6,5 per la nefrite e da 6,5 a 7 per la giadeite. Il quarzo contenuto nella polvere di casa vale 7: è lui che opacizza una giada, non gli urti. La differenza tra le due.
Nel quotidiano
Metta il gioiello dopo il profumo e la crema, mai prima. Lo tolga per le pulizie, il giardinaggio e lo sport, là dove capitano gli urti contro gli spigoli. Riponga ogni pezzo da solo, nella sua bustina. Su una collana di perle, il filo si consuma prima della pietra: si fa rinfilare, e non c’è nulla di anomalo.
Mi chiamo Jade. Francese del Morbihan, stabilita a Tallinn. Scelgo i pezzi e li faccio montare: non estraggo nulla, non taglio nulla, e il lavoro del metallo non è opera delle mie mani. Quello che porto io è la selezione, e su questa materia è la selezione che decide tutto.
Non sono né gemmologa, né tagliatrice di pietre, né terapeuta, e non pretendo di esserlo.
Peso, non certifico
Prima di mettere online una referenza, ne ordino un esemplare per me. Quando mi arriva senza montatura, lo peso in aria e poi sospeso a un filo in un bicchiere d’acqua: il rapporto tra le due masse dà la massa volumica, e questa cifra separa senza ambiguità la giadeite, la nefrite, il serpentino e la quarzite tinta.
Un esemplare per referenza, e non ogni pezzo. Non tocco il pezzo che parte per casa Sua, e preferisco scriverlo piuttosto che lasciar credere il contrario. Il metodo, con i suoi tre limiti.
Ciò che non posso sapere
Lo stato di trattamento dei miei pezzi. Il mio fornitore non lo conosce, e la bilancia non lo dice: stabilisce il minerale, non l’impregnazione di resina. Solo una spettroscopia infrarossa in laboratorio potrebbe accertarlo, e io non la faccio eseguire. Su questo sito non leggerà quindi mai «giadeite A», «tipo A» né «non trattata». La scheda informativa.
Da dove viene la mia giada
Nessuna giadeite birmana, e la prima ragione è legale. Non quella che si legge ovunque: il JADE Act del 2008 ha effettivamente vietato queste pietre negli Stati Uniti, ma quel divieto è stato revocato il 7 ottobre 2016. Ciò che vale oggi risale all’8 aprile 2021: il Tesoro americano ha sanzionato Myanma Gems Enterprise, l’azienda di Stato che controlla il commercio delle gemme birmane. Nessun divieto generale, dunque, ma un cittadino americano non ha il diritto di commerciare con questa entità, e una pietra non dice mai da dove è passata. Una sola filiera per dieci mercati: deve reggere su quello più esigente. Quando un’origine non mi viene confermata per iscritto, la scheda non la riporta. La mia carta delle origini.